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Italia

Insegne per i negozi: come scegliere la migliore

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Insegne per i negozi


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Scegliere l’insegna giusta per il proprio negozio è di fondamentale importanza per garantire il successo commerciale dell’attività: si tratta di una decisione che deve essere presa con pazienza e scrupolo. Non è detto che per funzionare un’insegna debba avere grandi dimensioni: spesso, infatti, la semplicità è ciò che colpisce, a maggior ragione nel caso in cui si opti per materiali originali. La fantasia e la creatività sono più efficaci di un piano di marketing complesso e articolato. Nel caso in cui il negozio sia ubicato in una via di un centro storico, il suggerimento è quello di puntare su un’insegna araldica. Le strade strette e i vicoli, infatti, diminuiscono la possibilità di vedere oltre le vetrine e, di conseguenza, le insegne collocate in corrispondenza dell’architrave dell’ingresso.

La scelta dei colori

Un ruolo decisivo è quello che riguarda i colori che devono essere utilizzati. La scelta delle cromie non deve essere lasciata al caso, dal momento che esse hanno lo stesso compito di un biglietto da visita. È importante che l’insegna stimoli le persone che passano a fermarsi e a osservare la vetrina, così da essere incentivate a entrare e a comprare. In generale, è opportuno verificare se la via su cui si affaccia il negozio consente alle persone di vedere con più facilità una vetrina araldica o una insegna luminosa.

Che cosa sono le insegne araldiche

Le insegne araldiche sono progettate e realizzate in modo da rievocare i baluardi dei cavalieri, e sono raccomandate per i negozi più eleganti e sofisticati. Si tratta di insegne che fuoriescono dalle pareti con degli oggetti o delle targhe, e si adattano alla perfezione ai centri storici, grazie al loro stile vintage. Non sono consigliate, invece, per i centri commerciali. Realizzate in ferro battuto, vantano uno stile unico e hanno un costo ridotto.

Le proposte de La Fabbrica delle Insegne

Tra le realtà italiane più apprezzate nella progettazione e nella creazione delle insegne merita di essere citata La Fabbrica delle Insegne, che da tre decenni si occupa della produzione di insegne esclusive e tradizionali, tra cui i neon, i totem, le lettere scatolate, i led e gli scatolati luminosi. Tutti i prodotti proposti da La Fabbrica delle Insegne sono in grado di integrarsi in maniera ideale nelle città, nei borghi e nei paesi che contribuiscono ad arredare. Essi risultano apprezzati, in modo particolare, in quei contesti in cui ci si aspetta una componente artistica molto accentuata, magari in combinazione con un tocco vintage e uno stile artigianale.

Quando conviene scegliere le insegne luminose

Le insegne luminose richiedono uno sforzo economico consistente ma, d’altro canto, hanno il pregio di catturare l’attenzione sia nelle ore diurne che in quelle serali. Versatili e in grado di adattarsi a varie tipologie di negozi, possono essere eccentriche e piene di colori. Per risparmiare si può ipotizzare di ricorrere al led, che garantisce un esborso inferiore rispetto a quello richiesto dal neon. La fase di creazione deve essere curata con la massima attenzione, sia per ciò che riguarda le luci, sia dal punto di vista della forma.

Come sono fatte le insegne in polistirolo

Le insegne in polistirolo nel corso degli ultimi tempi hanno ottenuto un successo notevole perché abbinano una resa estetica notevole a un prezzo ridotto; inoltre, hanno il pregio di non essere eccessivamente pesanti. Il polistirolo è un materiale molto versatile che si presta alla creazione di marchi decisamente elaborati. Nel caso in cui si abbia bisogno di un’insegna colorata, quella in polistirolo è la soluzione migliore a cui si possa pensare: si tratta, infatti, di un materiale che permette di sfumare le tonalità ma anche di ottenere cromie omogenee. Il peso contenuto, poi, fa sì che non occorra alcun ancoraggio per fissare le insegne.

Alla ricerca delle insegne migliori

È importante che il messaggio che viene comunicato attraverso un’insegna sia veritiero: è importante essere intriganti e accattivanti, ma non ha senso fare promesse che non si possono mantenere. Un’insegna eccessiva è una dimostrazione di scarsa professionalità e di un punto vendita non affidabile: ecco, quindi, che è indispensabile parlare solo dei servizi che si offrono davvero, per evitare che la clientela perda la fiducia nei confronti dell’attività in questione.

 

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Calcio

Caso Suarez, sospesi i vertici dell’Università di Perugia: la Juve si attivò per ‘accelerare’ l’esame

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suarez juventus perugia
foto di repertorio

Caso Suarez, sospesi i vertici dell’Università di Perugia: la Juve si attivò per ‘accelerare’ l’esame.

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Perugia hanno eseguito la misura cautelare interdittiva della sospensione, per otto mesi, del Rettore Giuliana Grego, dal direttore generale Simone Olivieri, dalla professoressa Stefania Spina e del componente della commissione “Celi Immigrati”, professor Lorenzo Rocca dell’Universita’ per stranieri di Perugia, per i reati di rivelazione del segreto d’ufficio finalizzata all’indebito profitto patrimoniale e plurime falsita’ ideologiche in atti pubblici. La vicenda e’ quella dell'”esame farsa” di italiano organizzato per il calciatore Luis Alberto Suarez.

Gli accertamenti investigativi hanno consentito “di comprendere come, nei primi giorni del mese di settembre del 2020, la dirigenza del club torinese si fosse attivata, anche ai massimi livelli istituzionali, per ‘accelerare’ il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez, facendo, quindi, ipotizzare nuove ipotesi di reato a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all’universita’, tuttora in corso di approfondimento”. E’ quanto emerge da una nota del procuratore di Perugia Raffaele Cantone sugli ulteriori sviluppi dell’indagine Suarez.

Erano stati “preventivamente comunicati” a Luis Suarez i contenuti della prova “farsa” per la conoscenza della lingua italiana sostenuto all’Universita’ per Stranieri di Perugia, “giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalita’ di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”. E’ quanto emerge dagli ulteriori accertamenti condotti dalla guardia di finanza coordinata dalla procura del capoluogo umbro.

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