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Giudice di Pace di Cava de Tirreni assolve Feltri: ‘Terrone non è diffamazione ma diritto di critica’

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E’ un Giudice di Pace di Cava de’ Tirreni, Nicola Mazzarella, ad assolvere il giornalista Vittorio Feltri dall’accusa di diffamazione – e dal conseguente risarcimento danni – avanzata da un cavese sentitosi offeso e discriminato da quel ‘terroni’ enunciato da Feltri in un articolo. Semplicemente perché, per il giudice Mazzarella, l’aggettivo non risulterebbe ascrivibile tra quelli a sfondo razziale. Il reato si configura, secondo Mazzarella, allorquando si utilizzino termini riferiti a etnie o appartenenze religiose e siano riferiti a destinatari facilmente identificabili. Non esistendo la ‘etnia terrona’, quindi, cade l’accusa. Di conseguenza il termine ‘terrone’, seppure forte, rientra nell’alveo del “diritto soggettivo di critica”.

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Covid, oggi 21.052 casi e 662 morti in Italia. Il rapporto scende al 9,26%

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foto di cronache della campania

Covid, oggi 21.052 casi e 662 morti in Italia. Il rapporto scende al 9,26%.

In calo la curva epidemica in Italia. Sono 21.052 i nuovi casi oggi, contro i 24.099 di ieri, a fronte di 194.984 tamponi, 18mila meno di ieri. Tuttavia, la percentuale positivi-tamponi scende al 10,7% dall’11,32% di 24 ore fa, ed e’ visibile anche la riduzione su base settimanale (sabato scorso, ad esempio, i nuovi casi erano oltre 5mila in piu’). Sempre alto il numero dei decessi, 662 oggi, comunque in calo rispetto agli 814 di ieri. Le vittime totali sono 59.114. Si rafforza il calo dei ricoveri: le terapie intensive sono 50 in meno (ieri -30), 3.517 in tutto (con 192 nuovi ingressi oggi). Mentre i ricoveri ordinari scendono di ben 1.042 unita’ (ieri -572), per un totale di 30.158. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Il rapporto tra tamponi effettuati e positivi torna sotto il 10%. I test effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 194.984, mentre i nuovi contagi sono stati 21.052 con un rapporto pari al 9,26%.

Scendono gli attualmente positivi che oggi sono 754.169 rispetto ai 757.702 di ieri. I dimessi/guariti odierni sono 23.923, per un totale di 896.308 dall’inizio dell’epidemia. Scende ancora il numero delle persone ricoverate nelle ultime 24 ore in terapia intensiva a 3.517, 50 in meno da ieri. In calo anche il totale dei ricoverati con sintomi che e’ di 30.158 unita’.
Le regioni con piu’ contagi quotidiani sono Veneto (+3.607, in controtendenza essendo ancora in crescita), Lombardia (+3.148), Emilia Romagna (+1.964), Puglia (+1.884, altra regione ancora in crescita) e Lazio (+1.783). i casi totali sono 1.709.991. I guariti sono 23.926 (ieri 25.276) per un totale di 896.308. Superati ancora dunque i nuovi casi del giorno: per questo il numero degli attuali positivi continua a scendere, -3.533 (ieri -2.280), e arriva a 754.169. Di questi, sono in isolamento domiciliare 720.494, 2.441 meno di ieri.

 

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Maradona, le prime due figlie e l’ex moglie escluse dal testamento

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maradona figlie ex moglie escluse dal testamento
foto di repertorio

Maradona, le prime due figlie e l’ex moglie escluse dal testamento.

Le figlie di Diego Armando Maradona e l’ex moglie Claudia escluse dal testamento e, quindi, estromesse dall’eredità. Dei nuovi possibili sviluppi nel complesso processo di successione che riguarda il patrimonio del ‘Pibe de Oro’, stimato in circa 50 milioni di dollari, parla ‘La Nacion’. Stando a quanto riporta il quotidiano argentino nel 2016, mentre si trovava a Dubai, Maradona avrebbe escluso Dalma e Gianinna dalla sua eredità per avere sostenuto la madre nelle cause legali per la vendita di una casa a Miami e di una collezione di cimeli e maglie.

Secondo fonti vicine al ‘Diez’ citate da La Nacion, in un nuovo testamento Maradona avrebbe indicato le sorelle come coloro che avrebbero il diritto di beneficiare del suo lascito. Questa, scrive il quotidiano, sarebbe stata l’ultima volontà espressa da Maradona. Secondo fonti giudiziarie, le prime due cause legate all’eredità di Maradona sono state presentate dalle figlie Jana, nata dal suo rapporto con Valeria Sabalain, e Dalma, la primogenita avuta con la prima moglie Claudia Villafane.

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Quest’ultima, sempre secondo La Nacion, potrebbe vantare un diritto all’eredità per la causa ancora in piedi contro di lui dopo il divorzio del 2013. Per lo stesso motivo, nella corsa all’eredità potrebbero rientrare anche gli oltre cinquanta creditori che per diversi motivi avevano avviato cause legali contro Maradona. E La Nacion cita tra questi anche il Fisco italiano, che aveva aperto un contenzioso con l’ex giocatore del Napoli.

Il quotidiano argentino El Clarin ha rivelato le volonta’ dell’ex fuoriclasse scomparso il 25 novembre, spiegando che sarebbero state riviste di recente, quando Maradona viveva a Dubai. Cinque anni fa, quando Villafane era la sua tutrice legale, el Diez scopri’ un buco di 6 milioni di dollari e la scomparsa di 458 cimeli (tra cui medaglie e cimeli) e accuso’ l’ex moglie in una causa ancora in corso quando el pibe de oro e’ morto, che riguarda anche le accuse di appropriazione di eu appartamenti, a Buenos Aires e a Miami. E proprio la causa impedirebbe a Claudia di beneficiare dell’eredita’. Claudia e Diego, ricostruisce El Clarin, si sono sposati il 7 novembre 1989 con una festa sontuosa, quando Dalma e Giannina erano gia’ nate, e hanno divorziato “ufficialmente” nel 2003.

Villafane avvio’ la causa di divorzio il 7 marzo 1998 per “abbandono del tetto coniugale”, rivendico’ la custodia delle figlie e chiese la proprieta’ dei due lussuosi appartamenti, la meta’ dei profitti del Museo Maradona e 10 mila pesos al mese “per il sostentamento” di Dalma e Giannia. Nel luglio 2015, Diego, dopo una verifica dei suoi beni, accerto’ che mancavano 80 milioni di pesos (all’epoca circa 6 milioni di dollari), depositati in una cassaforte in Uruguay. Il 14 giugno scorso El Clarin ha pubblicato una nota di Maradona, in cui el pibe de oro diceva che “Dalma e Giannina hanno scelto di restare con chi non e’ stato un buon esempio di madre”, un terremoto che occupo’ ore e ore delle trasmissioni televisive in Argentina.

 

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