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Cultura

Festival del Classico Reloaded: il programma completo

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I classici conquistano il web. Con l’edizione digitale del Festival del Classico, oltre 30 tra lezioni, dialoghi, letture, e incontri speciali riservati alle scuole. È Festival del Classico Reloaded, dedicato al tema Homo sive Natura: guerra, pace, malattia nella spirale della storia.

 

 

I classici non hanno confini: al festival molti gli ospiti internazionali come la filosofa Martha Nussbaum, gli scrittori Abraham B. Yehoshua e Daniel Mendelsohn, la “Comma Queen” del New Yorker Mary Norris, la politologa della Princeton University Melissa Lane. In programma le lezioni di Luciano Canfora, Eva Cantarella, Giulio Guidorizzi, Maurizio Bettini, Massimo Cacciari e Federico Condello. E ancora i dialoghi: tra le filosofe Simona Forti, Michela Marzano, Giorgia Serughetti e Riccardo Piaggio; Elena Loewenthal, Alberto Melloni e il rabbino Alberto Moshe Somekh; Gennaro Carillo, Francesca Mannocchi, Laura Pepe e Giorgio Zanchini; Ivano Dionigi e Pietro Del Soldà; Silvia Bencivelli, Giorgio Ficara, Sergio Givone, Vera Tripodi; Anna Caffarena, Lucio Caracciolo, Sandro Orlando e Luciano Canfora.

I classici a voce alta: con il poeta Milo De Angelis e il suo intervento sul De rerum natura; con il reading dell’attrice Chiara Francini La guerra non ha un volto di donna a cura di Olimpia Imperio.

I classici si mettono in gioco: con il Torneo di disputa classica, competizione dialettica quest’anno via Zoom, tra squadre di studenti e studentesse del Piemonte; e con gli incontri riservati ad allievi e allieve delle scuole che avranno l’occasione di dialogare con Martha Nussbaum, Luciano Canfora, Ivano Dionigi, Maurizio Bettini e Matteo Nucci.

I classici tengono svegli: per aspettare il festival, La notte degli eroi, sabato 28 novembre dalle ore 22.30, speciale maratona condotta da Neri Marcorè, protagonisti Matteo Nucci, Chiara Valerio, Melania Mazzucco, Andrea Marcolongo e Roberto Vecchioni.

Tutti i contenuti saranno trasmessi su festivaldelclassico.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Fondazione Circolo dei lettori.

Per una settimana intera su festivaldelclassico.it, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Fondazione Circolo dei lettori si susseguiranno lezioni, dialoghi e reading per illuminare con i pensieri di ieri la riflessione di oggi. È il Festival del Classico che nel 2020 vivrà una nuova avventura, tutta digitale. La 3. edizione, dal 29 novembre al 4 dicembre 2020 – con anticipazioni sia venerdì 27 che sabato 28 novembre – è Festival del Classico Reloaded, rassegna che si ricarica di nuova energia per arrivare ancor più lontano, coinvolgendo una community senza confini.

Presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, il Festival del Classico è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori realizzato con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT. Con il patrocinio di Città di Torino. In collaborazione con Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Partner Gruppo Lavazza.

Ideato nel 2017 per rintracciare un paradigma interpretativo del presente, ben ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro, quest’anno il festival è dedicato al tema Homo sive Natura. Guerra, pace, malattia nella spirale della storia. Un’indagine sulla storia, quindi, ricettacolo di guerre, epidemie, conflitti, ma sempre percorsa da un anelito alla pace. Perché guerra, pace e malattia sono una triade inestricabile quando si analizza l’ambivalenza della natura umana. A esplorare il tema filosofi, filologi, storici, scienziati, letterati italiani e internazionali, perché la migrazione online offre l’opportunità di raggiungere e ascoltare grandi protagonisti della cultura internazionale, lontani ma vicini, e di espandere il raggio d’azione della Fondazione ben al di là ai suoi confini territoriali.

In quest’anno particolare il Festival del Classico coinvolgerà ancor più direttamente studenti e studentesse delle scuole superiori, offrendo un supporto alla didattica attraverso approfondimenti online di elevato livello culturale, a integrazione del programma ministeriale con dei contenuti pensati esclusivamente per loro. Allieve e allieve delle scuole secondarie di secondo grado, in Italia e anche all’estero, grazie alla collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, avranno l’occasione di confrontarsi con Martha Nussbaum, Luciano Canfora, Ivano Dionigi, Maurizio Bettini e Matteo Nucci in speciali incontri via Zoom. Ragazzi e ragazze potranno, in esclusiva, interloquire con gli ospiti e realizzare un vero lavoro di analisi giornalistica producendo articoli di commento e recensioni pubblicate su festivadelclassico.it.

Le anteprime
Abraham B. Yehoshua, Daniel Mendelsohn, Milo De Angelis

Il Festival del Classico prende il via già venerdì 27 novembre, ore 18.30 con l’intervento del grande scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua, Myth and reality in the jewish culture, in cui esplora l’antinomia tra mito e realtà con il suo sguardo tanto limpido quanto profondo. L’introduzione è di Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori. Il giorno dopo, sabato 28 novembre, ore 15.30, protagonista lo scrittore Daniel Mendelsohn, studioso di lettere classiche e docente di Letteratura al Bard College, in una lezione a partire dal suo Un’Odissea: un padre, un figlio, un’epopea (Einaudi), rilettura delle avventure di Ulisse alla luce del rapporto tra genitori e figli. Sempre sabato 28, ma alle 18.30 l’appuntamento è con il poeta e critico letterario Milo De Angelis e il De rerum natura, poema dell’infinita tempesta composto dal più misterioso degli scrittori latini, Lucrezio.

La notte degli eroi con Neri Marcorè
sabato 28 novembre, dalle ore 22.30 alle 00.30

Avventure, intrighi, prodigi, amori. Viaggi fino alla fine del mondo, love stories che sfidano la morte. Per aspettare insieme l’inizio di Festival del Classico Reloaded, la speciale maratona La notte degli eroi, condotta da Neri Marcorè, protagonisti lo scrittore Matteo Nucci, le scrittrici Chiara Valerio, Melania Mazzucco e Andrea Marcolongo, il cantautore e scrittore Roberto Vecchioni, sabato 28 novembre, dalle ore 22.30 alle 00.30. Partner di questo appuntamento di anteprima sarà il Gruppo Lavazza.

Due intelligenze a confronto, quella di Odisseo e di Achille, ma anche due stili di vita contrapposti: Matteo Nucci racconta i due eroi a partire dal libro Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno da poco uscito per Einaudi. Segue la scrittrice ed editor Chiara Valerio con una ricognizione intorno a Memorie di Adriano, opera senza tempo di Marguerite Yourcenar. Melania Mazzucco, racconterà invece di donne e di guerre, di Amazzoni e divinità ma anche di Lisistrata, Elena e Andromaca, spose e madri che nel conflitto hanno un ruolo non scontato. L’intervento di Andrea Marcolongo prende il via da La lezione di Enea (Laterza), eroe quanto mai attuale, uomo sconfitto che ha più niente tranne la capacità di resistere e sperare. Infine, parola a Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e a lungo professore di liceo, che torna sulla figura di Odisseo – a partire da Lezioni di volo e di atterraggio (Einaudi) – incarnazione degli ideali dell’Illuminismo, pieno di dubbi e paure ma per questo tipicamente umano perché capace di inventare la vita.

Tutti i contenuti saranno trasmessi su festivaldelclassico.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Fondazione Circolo dei lettori.

Il programma di Festival del Classico Reloaded
Da domenica 29 novembre a venerdì 4 dicembre

Le lezioni

Domenica 29 novembre, ore 10, il filologo e storico Luciano Canfora introduce il tema della 3. edizione del Festival del Classico con la lezione Storia della guerra e storia della pace: la lezione tucididea, apre la riflessione di Ugo Cardinale, curatore della rassegna. Sarà una ricognizione sul rapporto tra umanità e conflitto dalla guerra di Troia, raccontata nell’Iliade, che arriva fino a oggi. A seguire, sempre domenica ma alle ore 11.30 parola alla politologa, docente alla Princeton University e direttrice dell’University Center for Human Values, Melissa Lane con È possibile una repubblica ecologica oggi?, riflessione su come le idee degli antichi, da Socrate a Platone, possano influenzare positivamente il presente, specialmente riguardo al tema della sostenibilità. Nella giornata inaugurale anche l’occasione unica di ascoltare Martha Nussbaum, docente di Law and Ethics nell’Università di Chicago, importante studiosa di filosofia greca e romana, di filosofia politica ed etica. Il suo intervento Paura e rabbia nella vita pubblica: un’analisi filosofica, a partire dal libro La monarchia della paura (il Mulino), da fruire con la traduzione di Paolo Noseda, è domenica 29 novembre, ore 19. In particolare, a confrontarsi con la filosofa, studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado. Alle ore 21, la ricca giornata di domenica 29, si conclude con Eva Cantarella e la lezione Le pandemie ai tempi degli antichi. Tutta colpa delle divinità? in cui la storica e giurista si concentrerà specialmente sulla peste storicamente avvenuta in Atene tra il 430 e il 429 A.C. e sull’approccio interpretativo di Tucidide, per la prima volta scientifico. Lunedì 30 novembre, ore 21 torna Luciano Canfora, presidente onorario del festival, con Guerra e guerra civile: il caso italiano, lezione sull’Italia del Novecento, esempio estremo della compenetrazione tra i due tipi di guerre. Di Enea racconta invece il grecista Giulio Guidorizzi, martedì 1 dicembre alle ore 18: Pacique imponere morem: Enea lo straniero è una lezione sull’eroe che fugge dalle rovine e diventa fondatore di un impero. Mercoledì 2 dicembre, ore 18 appuntamento con il filologo classico Federico Condello: Una peste che non è una peste. Edipo re, la guerra, la democrazia è un invito a leggere la tragedia sofoclea come opera sul potere, cronaca della destituzione di un capo. Sempre mercoledì, ma alle ore 21, protagonista del festival Massimo Cacciari con Poema della forza. L’Iliade secondo Simone Weil, approfondimento sul poema omerico riletto dalla filosofa che ne offre una visione precisa e attuale. Giovedì 3 dicembre, ore 17 in onda Maurizio Bettini, filologo classico, ospite fisso della rassegna, nella lezione L’estrema d’ogni libertà . Ettore, Polinice e i Sette a Tebe sulla profonda esigenza culturale di avere un riconoscimento, un ricordo dopo la morte, e quindi una degna sepoltura. Venerdì 4 dicembre, ore 21 la “Comma Queen” del New Yorker Mary Norris conduce il pubblico nell’universo femminile, in Greek to me, alla scoperta delle donne divine dalla glaucopide Atena in poi.

I dialoghi

Festival del Classico Reloaded è anche confronti a più voci: Immunitas vs Communitas: la polis nella morsa del contagio, domenica 29 novembre, ore 16, vede protagoniste tre filosofe, Simona Forti, Michela Marzano e Giorgia Serughetti, in un dialogo, moderato da Riccardo Piaggio, sulla pandemia che mette in discussione ogni cosa, sia a livello individuale che sociale, ridisegnando i rapporti. Lunedì 30 novembre, ore 18 online Messaggi di pace e di guerra nel grande romanzo della Bibbia con Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori, Alberto Melloni, storico delle religioni e il rabbino Alberto Moshe Somekh, sulla pace, realtà escatologica sognata dall’uomo e promessa da Dio. Aspettando i barbari. Scontri di civiltà tra Oriente e Occidente è il dialogo di martedì 1 dicembre, ore 21 tra lo storico Gennaro Carillo, la giornalista Francesca Mannocchi e Laura Pepe, docente di Diritto romano e Diritti dell’antichità presso l’Università Statale di Milano, excursus che dalle guerre persiane arriva alla moderna tesi di Hungtington e al nuovo ordine mondiale. Modera il giornalista Giorgio Zanchini. Il latinista Ivano Dionigi e il giornalista e scrittore Pietro Del Soldà, conduttore di Tutta la città ne parla su Rai Radio3, si confrontano sulle domande delle nuove generazioni, a partire dalla famosa risposta di Max Weber ai suoi studenti. Alla domanda: «Professore, cosa dobbiamo fare?», non seppe andare oltre questa risposta: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita», per questo il dialogo prende il titolo Il demone in ogni uomo, giovedì 3 dicembre, ore 18. Il giorno dopo, venerdì 4 dicembre, due sono le tavole rotonde: alle ore 16.30 Metafisica della peste. Quando la natura non basta a spiegare con la divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, il critico letterario Giorgio Ficara e il filosofo Sergio Givone, moderato dalla filosofa Vera Tripodi, incontro su tutte le domande che restano senza risposta di fronte alla distruzione portata dalla malattia; alle ore 18.30 Scenari del futuro: Trappola di Tucidide o “mondo armonico” di Zhao Thingyang?, in cui la docente di Relazioni internazionali dell’Università di Torino e presidente del Torino World Affairs Institute Anna Caffarena, il politologo e direttore di Limes Lucio Caracciolo e il giornalista e scrittore Sandro Orlando provano insieme a rispondere a un importante quesito: perché la politica internazionale non sembra cambiare? Introduce e conclude Luciano Canfora.

La guerra non ha un volto di donna
Il reading di Chiara Francini con i testi a cura di Olimpia Imperio
Giovedì 3 dicembre, ore 21

Le parole di Svetlana Aleksjevic, premio Nobel per la letteratura del 2015, si intrecciano, nel reading dell’attrice Chiara Francini ai versi delle tragedie di Euripide. Protagoniste delle le donne troiane, simbolo dei vinti della storia, testimoni di un eccidio etnico e culturale, colpite pesantemente dalla guerra e dalle sue conseguenze. La selezione dei testi è a cura della grecista Olimpia Imperio, La guerra non ha un volto di donna. Soffrire invano per una nuvola va in onda giovedì 3 dicembre, ore 21.

Torneo di disputa classica “Zoom Edition”
Antiche lezioni per moderni dilemmi

Due squadre di studenti delle scuole superiori del Piemonte si sfidano in una competizione oratoria strutturata in termini sportivi. Obiettivo di ciascun gruppo è convincere i giudici della bontà delle proprie ragioni su temi antichi che riguardano ora come allora il cittadino. Le semifinali del Torneo di disputa classica saranno tramesse online martedì 1 dicembre, mercoledì 2 dicembre e la finale venerdì 4 dicembre, tuttie alle ore 16. Il Torneo è a cura di Elisabetta Berardi, Marcella Gugliemo, Massimo Manca e realizzato in collaborazione con Dibattito e cittadinanza – Rete del Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. Si ringraziano la manifattura Aurora e Officina della Scrittura. Museo del segno e della scrittura.

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Cultura

Franceschini al San Carlo per la Cavalleria Rusticana

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foto archivio

Presente, tra gli altri spettatori virtuali, il ministro per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini che ha assistito alla ‘Cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni in forma di concerto in streaming su Fb.

La Cavalleria rusticana è stata la prima della programmazione lirica 2020/21 del teatro San Carlo di Napoli e Franceschini ha inviato un messaggio al Massimo napoletano: “E’ davvero una grande gioia essere qui con voi per l’avvio di un anno che sarà diverso dagli altri – si legge nel testo diffuso dal teatro – la cultura italiana sta attraversando con la cultura di tutto il mondo come un deserto, ma alla fine di questo deserto le sale, i teatri, torneranno a riempirsi della gioia, della musica, dello spettacolo dal vivo che si chiama ‘dal vivo’ perché non si può privare nessuno del rapporto tra palcoscenico e platea”.

https://www.facebook.com/teatrodisancarlo/

“Però questa grande capacità di creatività e di adattamento l’ha mostrata proprio il San Carlo con questa serata che viene trasmessa on line in tutto il mondo. Sono migliaia le persone che hanno comprato il biglietto e che stasera idealmente abbracciano Napoli, abbracciano il San Carlo, abbracciano la Lirica italiana. Grazie davvero a tutti voi”, conclude Franceschini. ‘Cavalleria rusticana’ con Elina Garanca, Jonas Kaufmann, Caludio Sgura e Maria Agresta, sul podio Juraj Valcuha, sarà disponibile on line via social al costo 1,09 euro fino a domenica 7 dicembre, poi sarà on demand sul sito del teatro per sette giorni sempre a 1,09 euro. Sono oltre 40.000 gli utenti che fino a questo momento hanno assistito all’inaugurazione in streaming e il trend è in continua crescita. Già ieri sera migliaia di commenti (circa 6000 in tempo reale e 17.000 interazioni) sono stati inviati da utenti di ogni parte del mondo che hanno espresso il proprio entusiasmo per l’iniziativa.

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Cultura

L’arte del pizzaiuolo patrimonio Unesco: tutti gli eventi in era ‘covid’

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foto comunicato stampa

L’arte del pizzaiuolo patrimonio Unesco: tutti gli eventi in era “covid”.
Tre giorni di eventi e iniziative dedicati all’arte del pizzaiuolo, patrimonio immateriale dell’Umanità e tra i simboli della nostra cultura non solo gastronomica.

Partiranno lunedì 7 dicembre dalla Basilica di Santa Chiara le celebrazioni per il terzo anniversario dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano riconosciuta tra i beni immateriali del Patrimonio UNESCO nel 2017, con una serie di appuntamenti dedicati agli aspiranti artisti della pizza e al pubblico.

Le iniziative, nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Campania, sono promosse dalla società regionale SCABEC in collaborazione con la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana con il coinvolgimento degli istituti alberghieri della Campania e fondazioni del terzo settore.

Partiranno lunedì 7 dicembre dalla Basilica di Santa Chiara le celebrazioni per il terzo anniversario dell’Arte del PizzaiUolo Napoletano entrata tra i beni immateriali del Patrimonio UNESCO nel 2017.

L’iniziativa, che coinvolgerà tutte le scuole alberghiere della Campania, è organizzata dalla Fondazione UniVerde con la Scabec, e la collaborazione dell’APN – Associazione PizzaUoli Napoletani e AVPN l’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Quest’arte, parte integrante dei valori culturali della città, è un elemento che favorisce l’incontro sociale e lo scambio intergenerazionale, e assume un carattere anche spettacolare, con il Pizzaiolo al centro del suo laboratorio che condivide la propria arte. Sono stati coinvolti le giovani leve del food campano proprio perché le conoscenze e le abilità di questa preziosa tecnica vengono trasmesse principalmente nella “bottega”, dove gli apprendisti osservano i maestri al lavoro, apprendendo tutte le fasi e gli elementi chiave del mestiere.

L’arte del pizzaiuolo è parte integrante dei valori culturali della città di Napoli, al pari del suo patrimonio di musei e chiese, ed è il simbolo di una tradizione culinaria che si tramanda da generazioni e che per la sua caratteristica rende la lavorazione spettacolare e ne fa un momento di incontro, di convivialità, così da tramandare dal maestro agli apprendisti la tecnica e i segreti per la realizzazione di una vera pizza.

Proprio per celebrare il terzo anno dal riconoscimento UNESCO sono state coinvolte le giovani leve del food campano, attraverso gli istituti alberghieri della regione: un modo per mettere subito in contatto gli aspiranti pizzaiuoli con le “botteghe” dei forni dove osservare alcuni dei più conosciuti e abili maestri della pizza, carpendo gli elementi chiave di questo meraviglioso mestiere.

Le celebrazioni iniziano lunedì 7 dicembre alla Basilica di Santa Chiara dove alle 10.30 verrà presentata l’installazione di un particolarissimo presepe realizzato in legno e pasta di pizza e i pastori tradizionali a cura dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, un piccolo capolavoro di artigianato e bontà. Alle 12.30 presso la Basilica Reale Pontificia San Francesco di Paola si terrà la Santa Messa con la benedizione dei pizzaiouli.

Alle 16.00 in diretta streaming, ci sarà una web conference promossa dalla Fondazione UniVerde e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II con il sostegno della Regione Campania dal titolo “#PizzaUnesco e #DietaMediterraneaUnesco: tutela, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale ed agroalimentare”, che celebrerà anche i 10 anni del prestigioso riconoscimento UNESCO conferito alla Dieta Mediterranea.

L’incontro si potrà seguire sul portale Ecosistema digitale della cultura della Regione Campania: https://cultura.regione.campania.it/ , e sui canali Facebook degli enti coinvolti.

La prima giornata di celebrazioni si chiuderà con la distribuzione di circa 70 pizze ai senza fissa dimora di Salerno presso L’Abbraccio onlus, per l’iniziativa Pizza Solidale, a cura della Regione Campania con la Scabec e delle Associazioni dei pizzaiuoli in collaborazione con la Fondazione di Comunità di Salerno. A Napoli Pizza Solidale si realizzerà il giorno dopo presso i centri La Tenda e La Palma, anche qui saranno distribuite 70 pizze a sede per un totale di 140 pasti con la collaborazione della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Mercoledì 9 dicembre alle 16.30 si terrà, l’evento “Scuola di Pizza” in diretta streaming presentato dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio con collegamenti in diretta da pizzerie napoletane all’estero e due dimostrazioni dei Maestri Pizzaioli dalle Scuole di Pizza delle Associazioni APN e AVPN. I pizzaioli faranno mostra della loro arte con la realizzazione della classica margherita e della marinara. Il pomeriggio sarà anche occasione per il lancio del calendario 2021 con le ricette d’impasti e condimenti esclusivi e la presentazione del social contest a cura dell’Associazione Verace Pizza Napoletana rivolto agli istituti alberghieri.

L’evento di chiusura sarà disponibile in streaming sul portale Ecosistema digitale della cultura della Regione Campania: https://cultura.regione.campania.it/ , e sui canali Facebook degli enti coinvolti.

La Regione Campania in attuazione della legge regionale non ha fatto mancare anche quest’anno il sostegno alle tante iniziative dedicate alle celebrazioni per il terzo anniversario del riconoscimento Unesco, come segno di vicinanza ad un comparto che insieme a tanti altri del settore produttivo è stato particolarmente colpito dalla crisi.

Tutte le informazioni su www.scabec.it/artedelpizzaiuolo

Tutti gli eventi in presenza saranno svolti in ottemperanza alle vigenti norme di sicurezza per il contenimento della diffusione del COVID-19.

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