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Cronaca

Salerno, insegue autobus e spara: terrore a bordo

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autisti aggrediti


Altri due autisti di aggrediti, i sindacati al Prefetto: “Ora basta”

Una mattinata di terrore quella vissuta dall’autista e dai passeggeri a bordo di un mezzo BusItalia nei pressi della frazione di Cappelle. Stando al racconto del dipendente, infatti, un giovane a bordo di uno scooter avrebbe inseguito il mezzo del trasporto pubblico e avrebbe sentiti almeno due spari. Non si sa se con una pistola vera o una scacciacani: allertate le forze dell’ordine, ma il giovane intanto si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Un’altra aggressione si è invece registrata a Mercato San Severino, questa volta con un automobilista per questioni di viabilità. Due episodi a distanza di poche ore l’uno dall’altro, che hanno fatto scattare l’allarme dei sindacati: «Esprimiamo sdegno e condanna per gli ennesimi episodi di aggressione perpetrati questa mattina da balordi, in due comuni differenti della nostra provincia, nei confronti di due autisti di Busitalia Campania a cui, va tutta la nostra solidarietà», scrivono Cgil, Cisl e Uil.

«Questi rappresentano solo gli ultimi episodi, insieme ai casi di minacce con bottiglie di vetro rotte, coltelli messi ben in evidenza, coltellate subite che hanno fatto rischiare la vita ai lavoratori, senza dimenticare gli innumerevoli micro episodi di aggressioni e discussioni di ogni genere a carico di autisti di autobus e verificatori titoli di viaggio, più delle volte passati nella dimenticanza che oramai sempre più spesso si registrano. È necessario porre la massima attenzione sul tema della sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico locale, gli autisti e l’utenza non possono essere lasciati in balia di tali delinquenti, spesso ubriachi e dediti al borseggio, occorrono, pertanto, investimenti per rendere più sicuri gli autobus, così come sono necessari interventi mirati delle forze dell’ordine sulle linee e negli orari più sensibili. Per questo abbiamo già chiesto l’istituzione di un tavolo congiunto con le aziende e la Prefettura di atto a tutelare l’incolumità di tutti gli interessati», conclude la nota unitaria delle sigle di categoria.

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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guerriglia urbana napoli

Scene da guerriglia urbana a Napoli. In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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