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Cronaca

In Campania esiste ‘l’esercito degli ostaggi del tampone’: il caso in tv. Le segnalazioni

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Sono tanti i cittadini della Campania ‘ostaggi’ dei tamponi. Tante le segnalazioni che arrivano alla nostra redazione a quelli dei giornali e delle tv nazionali. Del caso si è occupato Luca Abete.

Questo il commento che il giornalista napoletano ha pubblicato su i suoi social network e che accompagna il servizio andato in onda ieri a sera a :

Un De Luca risentito, venerdì scorso, accusò (in diretta Facebook) la stampa di dire il falso: “i tamponi a casa delle persone in isolamento arrivano in 48 ore”.
Forse nessuno gli ha detto che esiste un ESERCITO di OSTAGGI DEL TAMPONE che attende giorni e talvolta settimane un tampone che… NON ARRIVA!
Ecco la disperazione dei SEQUESTRATI IN CASA e degli operatori sanitari ormai disperarti!

clicca qui per il video

Noi di cronache della campania segnaliamo due casi eclatanti di quelli arrivati alla nostra redazione:

“Abito a , ho un figlio di 9 anni che sta in isolamento fiduciario perché a contatto con una bambina della sua classe che è risultata essere positiva al covid. Sono trascorsi 14 giorni non ho avuto nessuna chiamata dell’asl nonostante le continue telefonate di sollecito. Domani termina la fase di isolamento ma non potrà comunque uscire perché non ha fatto il tampone Ho sentito di persone che non so come sono riuscite a fare tampone presso ospedali grazie a conoscenze e io attendo ancora.Non so se voi potete aiutarmi, sono disperata, non so più a chi rivolgermi”: E’ una segnalazione che si commenta da sola e che la dice lunga sulla situazione dei tamponi in Campania.

Così come quella che segue: “Salve, buonasera, allora io ho fatto il tampone il 25 settembre e ho avuto l esito positivo il 26 settembre. E da quel giorno come da protocollo sono in quarantena. Ho avuto la febbre i primi due giorni dopo l esito, poi per fortuna dopo 3 /4 giorni ho iniziato a stare benissimo.
E da quel giorno sto ancora aspettando l ASL per fare il tampone di controllo, ma niente dopo tre settimane non si è visto ancora nessuno. Ho chiamato varie volte sollecitando la situazione e la loro risposta eh sig Rossi lei é in lista per il tampone di controllo. Io dopo tre settimane sono ancora rinchiuso in casa aspettando i lori comodi é un vergogna…”.

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Cronaca

Controllava i dipendenti a lavoro con la videosorveglianza: denunciato imprenditore di Boscoreale

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Controllava i dipendenti a lavoro con la videosorveglianza: denunciato imprenditore di Boscoreale.

I carabinieri della Stazione di Boscoreale, insieme a quelli del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro e a personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Boscoreale – nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del lavoro sommerso disposti dal Comando Provinciale di Napoli – hanno controllato una ditta operante nel settore della lavorazione della pietra lavica.
I militari hanno scoperto che il titolare, un 43enne del posto, aveva realizzato alcuni manufatti edili adibiti ad aree di lavorazione ed a uffici commerciali senza alcuna autorizzazione, in un’area destinata all’uso agricolo. Notificate sanzioni amministrative per un totale di 12.000 euro e contestate diverse violazioni della normativa antinfortunistica. Negli uffici identificato anche un lavoratore assunto in “nero” e individuato un impianto abusivo di videosorveglianza, realizzato negli ambienti di lavoro per monitorare l’attività dei dipendenti. L’attività commerciale è stata chiusa e il proprietario denunciato.

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Primo Piano

Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli

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Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli.

 

Hanno trascorso la notte in fabbrica gli operai della Whirlpool Napoli. Non hanno voluto lasciare la fabbrica e hanno deciso di trascorrere le ultime ore li’, prima della chiusura del sito, come deciso dalla multinazionale americana, che avverra’ oggi a mezzanotte.

Dopo, non sara’ piu’ consentito entrare in fabbrica se non “ai fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl”, come scritto nella comunicazione dell’azienda. Per riscaldarsi, gli operai hanno acceso un fuoco in un cesto difettoso della lavatrice, un pezzo destinato al macero che, nella notte, e’ servito per combattere il freddo. A breve nella fabbrica iniziera’ un’assemblea aperta alla citta’, che sara’ trasmessa anche in diretta streaming.

 

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