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Politica

De Magistris contro De Luca: ‘Ha alzato bandiera bianca’

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“La chiusura delle scuole e’ solo l’inizio. De Luca ha alzato bandiera bianca: sara’ inevitabile un nuovo lockdown” .

 

Lo dice Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, intervistato da “The Breakfast Club” di Radio Capital, si lancia all’attacco del presidente della Campania che ieri ha disposto la chiusura delle scuole per far fronte all’ondata di contagi (solo ieri piu’ di mille nella regione).

 

“Basta dire che questa e’ una situazione inaspettata. E’ da giugno che aumentano i contagi. E De Luca non ha fatto niente: non ci sono medici o infermieri in piu’, niente tamponi o nuovi posti letto. Assistenza domiciliare completamente assente. Cosa e’ stato fatto in tutti questi mesi di proclami e lanciafiamme? E’ venuta fuori tutta l’inadeguatezza della sanita’ pubblica della regione. Gli ospedali sono gia’ in tilt” continua De Magistris. “Come si fa a decidere la chiusura delle scuole alle 7 di sera senza coordinarsi con nessuno? Io non sono neanche parte dell’unita’ di crisi. Decisione presa senza confrontarsi con nessuno”.

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E sull’app Immuni De Magistris dice: “Non l’ho scaricata, non serve. Se poi mi diranno che serve per dare l’idea di unita’ del Paese la scarichero’ anche, ma ci sono misure piu’ efficaci”.

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Cronaca Napoli

Whirlpool, de Magistris spegne le luci: citta’ in lutto

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“Abbiamo spento le luci perche’ la citta’ e’ in lutto”. Lo ha detto il sindaco su Napoli, Luigi de Magistris, parlando in una piazza Municipio completamente al buio in segno di solidarieta’ ai lavoratori Whirlpool di via Argine.

Una chiusura che – ha affermato il sindaco – “non era ammissibile in line generale e ancor piu’ in questo momento di pandemia. E’ inammissibile non si possa portare a casa con successo una battaglia che e’ di tutta la citta’, che i lavoratori hanno portato avanti con grande dignita’. Stiamo parlando – ha ricordato – di 400 dipendenti, 400 famiglie e 1000 dell’indotto”. “Si e’ appena concluso un incontro sull’emergenza dello stabilimento napoletano della Whirlpool tra il Partito Democratico di Napoli, la segreteria nazionale del PD, rappresentata dal coordinatore nazionale dell’Iniziativa politica Nicola Oddati e dal responsabile Lavoro Marco Miccoli, il responsabile del dipartimento Crisi industriali, Carlo Guccione, l’assessore regionale Armida Filippelli e il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano”. Lo annuncia un comunicato.

“Siamo tutti estremamente preoccupati per quanto sta avvenendo – dichiara Marco Sarracino, segretario metropolitano del PD Napoli – Il PD chiede innanzitutto alla Regione Campania e al governo nazionale di individuare nel piu’ breve tempo possibile gli strumenti per garantire una copertura economica ai redditi dei lavoratori che da domani affronteranno la chiusura dello stabilimento per una scelta incomprensibile del board americano. E’ bene ricordare che la chiusura non e’ dovuta ad una crisi del settore o dello stabilimento, ma ad una scelta unilaterale della proprieta’, alla quale sia il governo che la Regione Campania hanno avanzato molte ipotesi di soluzione e offerto strumenti di sostegno. Occorre in ogni caso assicurare uno sbocco produttivo e una soluzione rapida per dare continuita’ al presidio di Napoli. E’ impensabile – conclude Sarracino – abbandonare 350 famiglie, specie in un periodo di crisi economica e sociale come questo, e depauperare il tessuto industriale e produttivo di Napoli e del Mezzogiorno”.

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Politica Campania

De Luca esorta i cittadini campani: ‘Rimaniamo a casa come a marzo’

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“Vediamo nelle prossime ore quello che succede, ma il Governo deve sapere che ogni ora che passa ci avviciniamo al momento nel quale potremmo essere costretti a decidere con l’acqua alla gola”.

Suonano come un avvertimento le parole pronunciate dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta Facebook del venerdi’. Chiede all’Esecutivo di fare “scelte coraggiose”, di carattere nazionale, ricordando che nelle scorse settimane la Campania aveva chiesto il lockdown totale. “Se avessimo fatto quello che qualcuno di noi proponeva un mese fa – aggiunge – avremmo davvero salvato Natale e il mese di dicembre, il piu’ interessante dal punto di vista turistico e commerciale”. In attesa delle decisioni del Governo, De Luca invita i campani a comportarsi “come se gia’ si fosse chiusa l’Italia, rimanendo in casa ed evitando movimenti e spostamenti inutili. Anticipiamo noi quello che si sta facendo in Francia e in Germania – propone – facciamo quello che facevamo a marzo, anche se non ci sono decisioni formali, perche’ la situazione e’ maledettamente delicata”.

Il governatore chiede di affrontare questa fase senza perdere la calma, evidenziando che “sono disponibili 250 posti di terapia intensiva, il 40% del numero complessivo. Aumentiamo la disponibilita’ delle terapie intensive mano a mano che cresce la domanda”, precisa. In particolare, spiega, ci si prepara a “triplicare i posti di degenza e di terapie intensive”, nell’attesa che arrivino i medici e il personale sanitario richiesti.

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