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Calcio

Ladri rubano carta di credito di un calciatore della Salernitana e fanno la spesa di ostriche

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Ladri rubano carta di credito di un calciatore della Salernitana e fanno la spesa di ostriche.

 

Il furto è avvenuto all’esterno del centro sportivo “Mary Rosy” di Pontecagnano, quartier generale della Salernitana, dove la squadra sta svolgendo la preparazione. I ladri hanno agito indisturbati, mentre l’intera squadra era impegnata nella seduta di allenamento mattutina.  Hanno rotto il vetro del finestrino dell’auto e rubato il borsello con all’interno anche la carta di credito del centravanti bosniaco della Salernitana., Milan Djuric, Poi sono andati in giro a spendere nei negozi di Eboli. E tra le spese a sbafo c’è anche
la considerevole cifra di circa 3000 euro in ostriche. Quando l’attaccante bosniaco si è accorto del furto, è corso alla polizia a denunciare. Ora gli agenti sono sulle tracce dei malviventi seguendo la pista dei negozi dove hanno fatto spesa, controllando le telecamere in tutta la zona ebolitana.

 

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Calcio

Juve, Pirlo: ‘Aspettiamo un attaccante, ma non c’e’ fretta’

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Juve, Pirlo: ‘Aspettiamo un attaccante, ma non c’e’ fretta’

Alla vigilia del suo esordio da allenatore con la Juventus, Andrea Pirlo analizza la situazione legata al mercato e a un innesto in attacco che ancora non e’ arrivato: “Stiamo aspettando tutti il numero 9, ma il mercato e’ lungo: ci sono problemi per qualsiasi squadra, siamo sereni per chi abbiamo. In futuro speriamo arrivi anche il centravanti, ma non c’e’ fretta”. Pirlo ha parlato anche di Higuain: “Aveva voglia di cimentarsi in un campionato diverso, abbiamo trovato una strada comune velocemente”.

 

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Calcio

Calcio: anche la Lombardia riapre stadi fino a massimo 1000 spettatori

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Calcio: anche la Lombardia riapre stadi fino a massimo 1000 spettatori

Anche la Lombardia riapre gli stadi fino a un capienza massima di 1.000 spettatori; mentre per gli impianti al chiuso il numero massimo di pubblico ammesso e’ pari a 700. Lo prevede un’ordinanza della Regione firmata dal presidente Attilio Fontana. Nello specifico, in Lombardia “e’ consentita la presenza del pubblico durante gli eventi e le competizioni sportive, ivi compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento e nel rispetto delle misure previste dall’allegato della presente Ordinanza”, che decorre da oggi.

L’ordinanza ha effetto fino al 15 ottobre prossimo. In particolare, si stabilisce che “puo’ essere consentita la partecipazione del pubblico esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato ai singoli spettatori per l’evento e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25% della capienza autorizzata dalle Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza causata dal Covid-19 e, in via assoluta, in misura non superiore a 1.000 spettatori negli impianti all’aperto e 700 spettatori negli impianti al chiuso”. Dovra’ essere rilevata la temperatura corporea sia per il personale che per il pubblico, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5; il personale preposto dovra’ vigilare sull’uso della mascherina, obbligatorio all’aperto e al chiuso, e dovra’ garantire il distanziamento. Inoltre si prevede che “l’acquisto dei biglietti dovra’ essere preferenzialmente effettuato on-line. L’eventuale servizio di biglietteria in loco puo’ essere previsto purche’ le relative postazioni siano dotate di barriere fisiche, sia fatto osservare il distanziamento interpersonale in coda e siano favorite modalita’ di pagamento elettroniche”. “Il titolo di accesso, in ogni caso – sottolinea l’ordinanza – deve essere nominale in relazione al singolo fruitore del posto assegnato”. “Al fine di evitare assembramenti – specifica ancora il testo – non e’ consentita l’attivita’ dei bar, dei punti di ristoro e dei distributori automatici di alimenti e bevande. L’eventuale distribuzione di bevande e snack potra’avvenire mediante addetti che circolano nelle tribune, senza che il pubblico debba lasciare il posto assegnato”.

 

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