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I fatti del giorno

Boscotrecase, il sindaco: ‘I seggi covid dell’Asl Napoli 3 tutti sulle nostre spalle. Assurdo

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Boscotrecase. “Scriverò una nota al Ministro dell’Interno. È vergognoso scaricare sulle spalle di un sindaco di un piccolo paese di 10 mila abitanti la responsabilità e l’organizzazione di una macchina così complessa che meriterebbe poteri e risorse straordinarie”.

Sono le parole di Pietro Carotenuto, Sindaco di Boscotrecase il cui ospedale è covid Center per l’ASL NA3 Sud. Il presidio ospedaliero oltre a curare i malati di Coronavirus ha anche avuto l’incarico di costituire un seggio domiciliare per tutti i soggetti in isolamento domiciliare per Coronavirus che ricadono nel territorio di competenza dell’ASL NA3. Decine di pazienti che hanno richiesto il voto domiciliare in una porzione di territorio molto ampia. Non sono mancati i disagi per la costituzione del seggio viste le tante rinunce. A raccontarlo è proprio il primo cittadino che si è sfogato sui social affermando che “lo Stato questa volta ci ha letteralmente abbandonato”.

Il primo cittadino sostiene come sia vergognoso “far ricadere in un piccolo comune questa responsabilità”. Si tratta dice Carotenuto di “una logica assurda in quanto ogni comune doveva occuparsi dell’organizzazione del voto domiciliare dei propri residenti sottoposti a regime di isolamento fiduciario” e annuncia di scrivere “una nota al Ministro dell’Interno. È vergognoso scaricare sulle spalle di un sindaco di un piccolo paese di 10 mila abitanti la responsabilità e l’organizzazione di una macchina così complessa che meriterebbe poteri e risorse straordinarie. Grazie esclusivamente alla direzione generale dell’Asl Napoli 3 sud, alla direzione sanitaria dell’Ospedale di Boscotrecase, ai dipendenti dell’Asl che hanno dato disponibilità e a tutti quelli che hanno collaborato. Lo Stato questa volta ci ha letteralmente abbandonato”.

Alla fine, dopo le tante difficoltà, e “un’intera giornata passata in comune al telefono con il Prefetto- fa sapere il primo cittadino – solo in serata, viste le tante rinunce e i problemi connessi, abbiamo costituito il seggio ospedaliero per consentire il diritto al voto per i soggetti positivi ricoverati presso il Covid Hospital di Boscotrecase e il seggio speciale per garantire il diritto al voto anche ai soggetti in isolamento domiciliare che hanno fatto richiesta residenti in tutti i comuni ricadenti nel bacino dell’ospedale di Boscotrecase in quanto struttura covid territorialmente più vicina. Un territorio vastissimo che va da Sorrento a Tufino, da Agerola a Poggiomarino, da Massalubrense a Cercola”.

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Attualità

Vola il contagio da covid in Italia: oltre 19mila casi in un giorno

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Vola il contagio da covid in Italia: oltre 19mila casi in un giorno. Ci sono anche 91 morti mentre i tamponi eseguiti sono 182.032.

 

Continuano a salire i contagi per Covid in Italia: secondo il bollettino del ministero della Salute l’incremento nelle ultime 24 ore e’ di 19.143, individuati con 182.032 tamponi, il numero piu’ alto dall’inizio dell’emergenza. Il totale dei contagiati – comprese vittime e guariti – sale a 484.869. In calo invece l’incremento delle vittime, 91 in un giorno (ieri erano 136) che portano il totale a oltre 37mila (37.059). L’aumento dei nuovi positivi nelle 24 ore e’ di 3.064.

In Lombardia i nuovi casi positivi sfiorano quasi le 5mila unita’ (4.916), mentre sono 2.280 in Campania e 2.032 in Piemonte, Veneto (1.550), Lazio (1.389), Toscana (1.290). Gli attualmente positivi sono 186.002 (+16.700) con 10.549 pazienti ricoverati con sintomi (+855) e 1.049 in terapia intensiva (+57). Sono in isolamento domiciliare 174mila pazienti mentre sono 2.352 le persone guarite o dimesse.

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Cresce anche la pressione sulle strutture ospedaliere: i pazienti in terapia intensiva sono 1.049 (57 in piu’ di ieri), i ricoverati con sintomi 10.549 (+855). In isolamento domiciliare ci sono 174.404 persone (+15.788). Gli attualmente positivi sono saliti a 186.002 (+16.700), i dimessi/guariti 261.808 (+2.352).

Terapie intensive in affanno in questa seconda ondata pandemica. È quanto emerge dalla 25ma puntata dell’Instant Report Covid-19, iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale. L’analisi riguarda tutte le 21 Regioni e Province Autonome con un focus dedicato alle Regioni in cui è stato maggiore il contagio (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Lazio). “La venticinquesima edizione dell’Instant Report pone l’attenzione sui posti letto di terapia intensiva, mappando il tasso di saturazione della capacità aggiuntiva di PL di Terapia Intensiva. L’indicatore – spiega il Professor Americo Cicchetti che coordina il gruppo di lavoro – consente di verificare quanto, della capacità produttiva in termini di posti letto di terapia intensiva prevista dai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera ed effettivamente implementati, sia in uso. Sette regioni hanno già esaurito la suddetta capacità. Si tratta del Piemonte, delle Marche, dell’Emilia Romagna, dell’Abruzzo, della Toscana, della Lombardia e della Calabria. Risultano essere quasi al limite la Campania (92%) e la Sardegna (88%). Inoltre, è da attenzionare anche la situazione del Lazio, della Sicilia e della Puglia che hanno occupato più di due terzi della capacità aggiuntiva: rispettivamente 73%, 69% e 68%. Si segnala che l’indicatore in questione non è stato calcolato per l’Umbria che al momento non ha implementato alcun posto aggiuntivo. Inoltre – aggiunge – lo stesso indicatore mostra che sono sette le regioni che stanno utilizzando i posti letto di terapia intensiva in dotazione strutturale per rispondere alle esigenze dei malati COVID-19. Per la precisione, si tratta di Umbria (29%), Piemonte (10%), Marche (6%), Emilia Romagna (4%), Abruzzo (3%), Toscana (1%) e Lombardia (1%)”. “Il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva – rileva Cicchetti – continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 7,6 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di 4,6 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva

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