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Attualità

Apple diventa la società più ricca al mondo.Superata Aramco

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Apple sorpassa Aramco diventando di fatto la società più ricca al mondo.Con un valore di 1.840 miliardi ritorna in vetta nonostante virus.Gli azionisti ringraziano

Apple sale nuovamente sul trono: e’ l’azienda piu’ ricca al mondo, superando il colosso petrolifero Saudi Aramco che da mesi le aveva rubato lo scettro.
La chiave del sorpasso sta in gran parte nel ‘fattore coronavirus’: il gigante saudita sta patendo oltremodo il crollo dei prezzi del petrolio dovuto al drastico calo della domanda energetica, mentre la casa di Cupertino, come tutti i big dell’hi-tech, non sembra soffrire particolarmente la pandemia.

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Anzi, inanella record su record in quella che sembra essere una delle stagioni Cosi’, sulle ali degli ottimi risultati del terzo trimestre di quest’anno, Apple ha chiuso la settimana a Wall Street con un enorme balzo del 10,47%, attestandosi su un valore di mercato pari 1.840 miliardi di dollari, contro i 1.760 miliardi di Saudi Aramco.
Uno smacco per il colosso di Riad che, da quando e’ sbarcato sul mercato a dicembre, era sempre stato sul gradino piu’ alto del podio, per la gioia della corona saudita.

Ma le vendite degli iPhone sembrano in questo momento tirare piu’ dell’oro nero: e se nel secondo trimestre le entrate di Saudi Aramco sono passate a 37 miliardi di dollari dai 76 miliardi di dollari dell’anno precedente, Apple nello stesso periodo ha venduto i suoi prodotti e servizi realizzando introiti per 59,7 miliardi di dollari.
Tim Cook puo’ dunque sorridere, mentre Microsoft, che per anni s’ battuta per il primo posto con Apple, per ora puo’ continuare a guardare dal basso

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Attualità

Covid, oggi 24.099 casi e 814 decessi in Italia: Il rapporto risale all’11, 32%

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covid decessi italia

Covid, oggi 24.099 casi e 814 decessi in Italia, -30 terapie intensive.

Sono 24.099 i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 23.225 di ieri. In lieve aumento dunque, sebbene con meno tamponi: 212.741 oggi, 15mila meno di ieri. Il rapporto positivi tamponi risale all’11,32% (ieri era 10,1). Confermato comunque il trend in discesa su base settimanale, anche se con qualche segno di rallentamento: venerdi’ scorso i nuovi casi erano 4.300 in piu’.

Sempre molto alto il numero dei decessi, 814 (ieri il record con 993), per un totale di 58.852 vittime dall’inizio dell’epidemia. Continuano invece a calare i ricoveri: le terapie intensive sono 30 in meno (ieri -19), e scendono a 3.567, con 201 ingressi del giorno (ieri 217), mentre i ricoveri ordinari calano di 572 unita’ (ieri di 682).. Scende anche il numero dei ricoverati con sintomi che dai 31.772 di ieri passa ai 31.200 di oggi (-572). Il numero degli attualmente positivi scende di 2.280 unita’ (sono 757.702), mentre il numero dei dimessi o guariti supera quello dei positivi di oltre 110 mila persone.

A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (4.533), il Veneto (3.708), l’Emilia Romagna (2.143), il Piemonte (2.132) e il Lazio (1.831).

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Cronaca

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini

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Napoletani scomparsi in Messico
foto di repertorio

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini.

A quasi tre anni dalla scomparsa dei tre napoletani Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, avvenuta il 31 gennaio 2018 a Tecalitlan in Messico prosegue la ricerca della verita’ da parte del team composto dall’avvocato Claudio Falleti, delle avvocatesse Griselda Herrera e Fatima Boitel, legali delle famiglie. Gli avvocati sono riusciti ad ottenere, lo scorso 20 novembre, una misura cautelare da parte della commissione interamericana dei diritti umani affinche’ lo stato messicano riferisca entro la fine di gennaio sullo stato di avanzamento delle indagini.

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“Nonostante se ne parli ormai poco – dice l’avvocato Falleti – nessuno di noi ha gettato la spugna e si lotta come il primo giorno alla ricerca della verita’. Il processo in Messico sta proseguendo molto lentamente, le indagini vengono svolte a singhiozzo, nessun rappresentante dello stato ha piu’ chiesto aggiornamenti sulla vicenda, ma la nostra squadra proseguira’ fino a quando non riusciremo scoprire cosa sia veramente accaduto”. Gli avvocati, infine, rivolgono un nuovo appello al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

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