Tifoso napoletano chiamato terrone del cazzo da team manager dell’Atalanta, Borrelli e Simioli: “Atto gravissimo, la Lega intervenga e punisca duramente questo soggetto”.
Un tifoso napoletano chiamato terrone del cazzo , “E’ assurdo quello che è accaduto alla stazione di Bergamo. Il team manager dell’Atalanta, Mirco Moioli, ha gravemente offeso un tifoso del Napoli, dopo uno sfottò, chiamandolo “terrone del cazzo” Un fatto gravissimo, è assurdo che un tesserato di una società di serie A si abbassi a tali offese. La Lega calcio intervenga immediatamente e punisca duramente questo soggetto.
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Non possiamo permetterci che questa gente vada in giro per l’Italia e per l’Europa a rappresentarci, atteggiamenti del genere fomentano la violenza tra tifosi di squadre avversarie e sono un pessimo spot per il calcio. Farebbe bene a chiedere scusa”. Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Gianni Simioli, speaker radiofonico.
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“Dopo quello che abbiamo vissuto e che ancora stiamo vivendo con il Covid, sentire queste cose è assurdo. C’è una bassezza culturale e un’ignoranza dilagante. E’ gente che non si è evoluta, e pensare che il nostro popolo, durante l’emergenza sanitaria, è stato sempre solidale con quello bergmasco. Questo è il segnale di un’Italia che non vuole crescere”. E’ quanto dichiarato da Andrea Castaldo, presidente del club Napoli Lussemburgo.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
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