

I due, finiti in carcere, sono accusati di rapina aggravata e lesioni. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in conferenza stampa dal dirigente della Mobile, Dante Cosentino, dal suo vice, Mauro Sablone, dalla responsabile della sezione Antirapina, Cinzia Di Cintio, e dal viceispettore Giuseppe Ciufici. Due gli episodi ricostruiti, avvenuti tra ottobre e novembre scorsi a Pescara. In entrambi i casi alle vittime, rimaste ferite, sono stati strappati i Rolex dal polso. I due malviventi, a bordo di uno scooter scuro, con il volto coperto dal casco, avevano seguito le vittime e, dopo averle avvicinate, le avevano rapinate. Grazie alle immagini di videosorveglianza, gli investigatori hanno individuato lo scooter utilizzato dai due pregiudicati e successivamente sono risaliti al 42enne.
L’uomo era gia’ ai domiciliari, dove si trovava in seguito a un tentativo di rapina a un ufficio postale di Francavilla al Mare (Chieti) avvenuto il 5 novembre. Proprio dalle indagini e dalle perquisizioni successive a quell’arresto sono emersi elementi utili per individuare i responsabili delle rapine. Il 45enne era invece a Napoli, dove e’ stato arrestato con il supporto della locale squadra Mobile. I due sono finiti in carcere in esecuzione della relativa ordinanza emessa dal gip Antonella Di Carlo, su richiesta del pm Fabiana Rapino.
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