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Attualità

La Gen Z tra social e attivismo sociale: il 90% sostiene il movimento Black Lives Matter e il 74% i diritti LGBTQ+

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Capire i giovani d’oggi può essere complicato e spesso si tende a pensare alle nuove generazioni come molto distanti dal proprio mondo. Dallo slang, all’uso dei Meme e delle Gif, i Centennial hanno un linguaggio tutto loro. Da questo nasce la guida Sboomerizzati: la Generazione Z tra nuovi social media, itanglese, attivismo e musica”, creata da Babbel – la app leader per l’apprendimento delle lingue – per capire e conoscere meglio i ragazzi nati dopo il 1995.

 

Il primo elemento che differenzia gli Zoomer è l’uso della tecnologia: i ragazzi di oggi sono inseparabili dal proprio smartphone (il 93% ne ha uno) e passano circa 10 ore al giorno online. Ma quello che va precisato è che i più giovani non sono impegnati solo a vedere stories su Instagram o a fare challenge su TikTok, ma sono anche molto attivi per quello che riguarda i più attuali temi sociali.

 

Multiculturalità, inclusione, sostenibilità ambientale e parità dei diritti sono gli argomenti che la sente più vicini. Basti pensare che il 90% dei giovanissimi sostiene il movimento e in particolare lo fa attraverso i social (il 73% utilizza instagram e il 26% TikTok). Anche i diritti della comunità LGBTQ+ e le lotte femministe sono tematiche molto sentite, rispettivamente dal 74% e dal 63% degli Zoomer, elemento che testimonia la grande attenzione per l’uguaglianza e i diritti individuali.

 

Il linguaggio della Gen Z è ricco di modi di dire nati negli ultimi anni: queste espressioni spesso nascono sul web e vengono importate da altre parti del mondo, soprattutto da contenuti in lingua inglese, e mutuate dal linguaggio musicale o da quello dei videogame. Si va da Bae a Blast, passando per Bufu, Cringe e altri ancora che formano una sorta di glossario della Generazione Z.

 

Gli Zoomer utilizzano molto anche gli elementi visuali per comunicare e per farlo in velocità e in modo ironico. Spesso le immagini vengono preferite ai testi, per una comunicazione più d’impatto ricca di Gif e di Meme divertenti e spensierati.

 

Dall’attivismo sociale al modo di esprimersi, dai social network alla musica, il mondo della Gen Z è ricco di sfaccettature e particolarità che vengono approfondite nella guida interattiva di Babbel, con l’obiettivo di rendere più comprensibile l’universo Centennials a chi, almeno a livello anagrafico, ne è più distante.

 

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Coronavirus

Coronavirus, nuovo aumento del contagio in Italia: oggi 1786 e 23 morti

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coronavirus italia

Aumenta il numero di nuovi contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 1.786 nuovi casi contro i 1.640 di ieri.

 

In aumento anche i tamponi che sono passati dai 103.696 di ieri ai 108.019 di oggi. I morti sono 23, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 35.781. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti e’ pari a 221.762 (+1.097), mentre il totale degli attualmente positivi sale a 46.780 (+666). Al momento sono 2.731 i ricoverati con sintomi, 73 in piu’ rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva si trovano 246 persone con un incremento di 2 unita’.

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Sono poi 43.803 i positivi che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le regioni dove e’ stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono il Veneto (248), il Lazio (230), la Lombardia (229), la Campania (195), la Toscana (156), la Sicilia (125), il Piemonte 104, la Liguria (102). Nessuna regione e’ a contagi zero. La Valle d’Aosta fa registrare tre casi, il Molise quattro.

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Calcio

Calcio, le Regioni chiedono un massimo di 25% di tifosi negli stadi con la mascherina

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“La partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto”.

E’ la proposta elaborata dalla Conferenza delle Regioni, che sara’ sottoposta al governo, in merito al ritorno degli spettatori negli impianti sportivi. “Oggi abbiamo elaborato e approvato un documento di proposta al Governo per l’adozione di linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive ed uno per la ripresa degli sport di contatto”, spiega il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giovanni Toti, che oggi ha presieduto la riunione. “Si tratta di testi che rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attivita’ sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora occorre riattivare l’intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione. La nostra proposta in sintesi prevede – sottolinea Toti – la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto.

Per quanto riguarda la proposta di ‘Linee guida per la ripresa degli sport di contatto’, si tratta di indicazioni che accompagnano e consolidano la ripresa delle attivita’ e degli allenamenti nelle diverse discipline. E’ una guida indispensabile per organismi e societa’ sportive, per gli operatori, per i gestori, per i genitori dei minori e per il pubblico degli eventi sportivi. Ora come concordato invieremo i documenti al Governo che si consultera’ anche con il Cts e li valutera’ anche in base ai dati epidemiologici. L’auspicio e’ che possano essere recepite in un prossimo Dpcm, sin dai primi giorni di ottobre, anche per consentire la ripresa nel rispetto massimo delle regole di prevenzione, dopo la serie A del calcio, anche negli altri campionati e tornei. A me preme sottolineare infine – conclude – che ancora una volta le Regioni hanno svolto un’azione corale di concertazione, dimostrando anche in questo caso il valore fondamentale della collaborazione istituzionale per la gestione della ripresa delle diverse attività”.

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