Coronavirus, 192 casi in più e 7 morti in Italia nelle ultime 24 ore

SULLO STESSO ARGOMENTO

Sono sette le vittime di coronavirus in più di ieri e i morti salgono complessivamente a 34.861 in Italia. E’ quanto emerge dai dati aggiornati pubblicati sul sito del ministero della Salute. I casi totali sono 241.611, con un incremento di 192 rispetto a ieri.

 

Risalgono, seppure lievemente, i numeri sui pazienti Covid ricoverati e su quelli in terapia intensiva. Sono 14.642 gli attualmente positivi al coronavirus in Italia, con un aumento di 21 rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva ci sono 74 pazienti, 3 in piu’ di ieri. Di questi quasi la meta’ (36) sono in Lombardia. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute secondo i quali in 12 regioni non ci sono piu’ pazienti nelle rianimazioni.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Coronavirus, 5 positivi in Campania su 1848 tamponi



    Negli altri reparti ospedalieri in tutta Italia sono complessivamente ricoverati con sintomi 945 pazienti, cinque piu’ di ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono scesi sotto i quattordicimila e sono oggi 13.623, 13 in piu’ nelle ultime 24 ore. I guariti e i soggetti dimessi sono invece 192.108, con un incremento rispetto a ieri di 164. Ancora in calo, come spesso accade nei fine settimana, il numero di tamponi effettuati. Complessivamente sono stati fatti 37.462 tamponi nelle ultime 24 ore, circa 13.500 in meno rispetto a ieri. Inoltre, 9 regioni non registrano nuovi casi.




    LEGGI ANCHE

    Traffico di droga e armi nelle carceri di Napoli: 30 arresti

    In una vasta operazione condotta questa mattina a Napoli dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Penitenziaria su incarico della Direzione Distrettuale Antimafia locale, sono stati eseguiti 30 arresti. Tutte le persone raggiunte dall'ordinanza cautelare sono accusate di associazione di stampo mafioso, estorsioni, traffico di droga, possesso illecito di armi da fuoco e utilizzo improprio di dispositivi di comunicazione da parte di detenuti. L'operazione è il frutto di una articolata inchiesta sotto il coordinamento della Direzione...

    Juan Jesus contro Acerbi: “E’ un bugiardo, non accetto più le sue scuse”. Indagine Figc

    Juan Jesus non ci sta a passare per bugiardo. In un post sui social, il difensore del Napoli ha respinto le scuse di Francesco Acerbi, accusandolo di avergli urlato insulti razzisti durante la partita di Serie A tra Inter e Napoli. "Acerbi mi ha urlato: "vai via nero, sei solo un negro". Il razzismo si combatte adesso e ora", ha scritto Juan Jesus. "No, basta volgere l'altra guancia. Le scuse, ora, non sono più gradite." "Per...

    A piedi sulla A16: 30enne investito e ucciso da un Tir

    Un uomo di circa 30 anni è stato investito e ucciso da un camion mentre camminava lungo l'Autostrada A16 Napoli-Canosa, nella zona di Venticano, in provincia di Avellino. L'incidente è avvenuto durante la notte appena trascorsa. Gli agenti della Polizia Stradale di Grottaminarda sono sul posto per indagare sulla dinamica dell'accaduto. Secondo le prime informazioni, il giovane potrebbe essere stato coinvolto nell'incidente mentre camminava lungo il margine dell'autostrada in direzione Napoli, forse a causa di un'eventuale...

    Si schianta con la moto a Monterusciello: muore 28enne di Quarto

    Un tragico incidente stradale è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio a Monterusciello, quartiere di Pozzuoli, costando la vita a Giuseppe Armanetti, 28enne di Quarto. Il giovane era in sella alla sua moto Africa Twin quando si è scontrato contro un'utilitaria guidata da una 35enne di Pozzuoli. L'impatto è stato violentissimo e il 28enne è stato sbalzato dalla sella finendo a terra ad oltre dieci metri di distanza. Il casco, seppur allacciato, non è stato in grado...

    Morto a 13 anni per omessa diagnosi tumorale: indagati medici di Caserta e Roma

    P.C., un ragazzo di soli 13 anni, è morto a causa di un'omessa diagnosi tumorale. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati medici e personale sanitario delle strutture ospedaliere di Caserta e Roma per omicidio colposo e falsificazione di cartella clinica. Il giovane P.C. soffriva di dolori incontrollabili al ginocchio, ma la diagnosi di tumore non è stata formulata tempestivamente, privandolo della possibilità di ricevere cure adeguate. Lo Studio Associati Maior, incaricato dalla famiglia di...

    IN PRIMO PIANO

    LE VIDEO STORIE