

“La demolizione del borgo Santa Zaccaria, villaggio baronale del XVIII secolo per un progetto per villette come opera di ammodernamento cittadino significa non rispettare il patrimonio culturale e artistico della nostra Terra. A cosa servono le Soprintendenze se non vengono chiamate a svolgere il loro ruolo di tutela architettonica insieme agli enti locali e alle regioni? E sono stati tagliati anche i pini che circondavano l’edificio sono stati tagliati. La rigenerazione urbana dovrebbe comportare il miglioramento delle condizioni ambientali del nostro territorio e il restauro del patrimonio architettonico storico, non distruggerlo per far spazio al cemento”. Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli consigliere regionale dei Verdi e Tina Monti, Archeologa e presidente Associazione Megaride Felice.
“È stata cancellata la memoria storica del nostro territorio per far spazio a 48 unità immobiliari con piscina. Un gesto che va contro ogni logica di un’urbanistica che rispetta il passato. Siamo alle solite, spazzare via la storia per far posto a colate di cemento e interessi”, ha detto Giuseppe D’Alterio, ex consigliere dei Verdi di Giugliano.
Napoli - C’è un punto preciso in cui la ricostruzione difensiva della fuga improvvisata della… Leggi tutto
La situazione emergenziale della Casa di Reclusione di Carinola evidenzia problemi strutturali del sistema penitenziario… Leggi tutto
Una lite per gelosia sfocia in violenza a Torre del Greco: un uomo di 34… Leggi tutto
Gravi episodi di violenza e tentativi di fuga scuotono la Casa di Reclusione di Carinola,… Leggi tutto
La Campania affronta un'altra giornata caratterizzata da caldo intenso e cielo sereno. L'anticiclone africano continua… Leggi tutto
Ercolano - Un viavai continuo, frenetico, a qualsiasi ora del giorno. Le porte di un’abitazione… Leggi tutto