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Campania

L’area Marina di Punta Campanella sabato su RAI 1

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L’Area marina protetta di Punta Campanella e Massa Lubrense saranno tra i protagonisti della prima puntata del nuovo programma estivo di : “L’Italia che non sai”.

Il programma andrà in onda sabato prossimo (25 luglio) dalle 17,15 alle 18,45. Un viaggio lungo lo stivale per approfondire sotto altri punti di vista luoghi già conosciuti o meno noti.
La troupe RAI,con la conduttrice Mia Canestrini- zoologa, famosa per aver vissuto 15 anni con i lupi- è stata a Massa Lubrense sabato 11 luglio per girare un servizio sul Parco Marino. A bordo del gozzo “Punta Campanella”, la conduttrice è partita dal caratteristico borgo di Marina Lobra per visitatare il Vervece, Punta della Campanella e la Baia di Ieranto, dove ha fatto snorkeling con maschera e boccaglio.

La prima puntata del nuovo programma targato RAI è tutta dedicata a Napoli e dintorni, con servizi, oltre all’Area Marina Protetta di Punta Campanella, su di un vigneto in costiera amalfitana, a Furore, sul Faito e sul Parco regionale dei Monti Lattari e su Napoli vista in canoa. Appuntamento da non perdere sabato 25 luglio dalle 17,15 alle 18,45 su RAI 1.

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Campania

Coronavirus, i titolari dei bar di Napoli: ‘Piu’ controlli invece di chiusura’

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Coronavirus, i titolari dei bar di Napoli: ‘Piu’ controlli invece di chiusura’

Una stretta sulla movida era nell’aria, quasi non sono sorpresi i titolari di molti locali del centro storico di Napoli, quando viene emanata l’ordinanza regionale sugli orari di chiusura. La preoccupazione e’ di non riuscire a risalire la china dopo i mesi di lockdown che hanno del tutto bloccato le loro attivita’. “Avremmo preferito controlli serrati, ma non limitazioni – spiega il proprietario di un bar del centro, meta serale di molti ragazzi – All’interno, si riesce a tenere sotto controllo la situazione perche’ non lasciamo entrare nessuno senza mascherina. Il nodo resta all’esterno dove i ragazzi si fermano. Piu’ controlli per verificare l’utilizzo di mascherine, questo sarebbe servito e forse stato piu’ utile”. Riflessioni comuni a molti, come i timori che le misure adottate dall’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, possano essere un ulteriore freno alla ripresa delle attivita’. In molti ancora scontano i danni del lockdown, i giorni della ‘folla’ . “Non e’ stata la solita estate – racconta un esercente – Non c’erano turisti, pochi ragazzi per strada rispetto agli altri anni. Se le cose continuano cosi’, rischiamo di chiudere”. “Ora vogliono di nuovo gettare la croce addosso a noi che gestiamo i locali della movida – sottolinea un esercente – dopo la ‘colpa’ della diffusione del virus sara’ di qualcun altro. La verita’ e’ che l’emergenza sanitaria non e’ mai finita e chi di dovere non ha saputo gestirla”. C’e’ tra i commercianti un certo sconforto, dovuto anche alla tempistica dell’emanazione della delibera. “Il coronavirus e’ tornato adesso? Non se n’e’ mai andato – afferma un altro titolare di un altro locale del centro – pero’ fino a prima del voto tutto andava bene, poi all’improvviso il pericolo e’ di nuovo altissimo, la pandemia spaventa tutti”.

 

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Campania

Coronavirus in Campania, De Luca: ‘Limiti alla movida? E’ la penultima decisione, poi chiudo tutto’

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La scelta di limitare la movida in Campania “e’ stata la penultima decisione prima di chiudere tutto”.

 

Commenta cosi’ l’ordinanza emanata oggi il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, durante la registrazione di Porta a Porta  in onda stasera su . In questo momento per il governatore della Campania le alternative per limitare il progressivo diffondersi dell’epidemia sono ridotte all’osso. “Abbiamo – spiega De Luca – due scelte: o andiamo verso il lockdown o decidiamo di convivere con il virus rispettando rigorosamente le regole”.

“Piuttosto allarmato? Sono molto allarmato. Credo che dobbiamo aprire gli occhi e dobbiamo dire con grande chiarezza che siamo già nella seconda epidemia, è già arrivata”. ha spiegato ancora il presidente De Luca a Porta a Porta”. Il Governatore ha ricordato che “la Campania è la regione che ha la più alta densità abitativa d’Italia” e che “in questo momento il 60% dei nostri positivi è concentrato nei territori della Asl Napoli 1, della Asl Napoli 2 e della Asl Caserta, cioè nell’area metropolitana di Napoli che è quella a maggiore congestione abitativa. Abbiamo fatto nel mese scorso un lavoro straordinario di filtro, siamo stati l’unica Regione che ha reso obbligatorio il tampone per chi rientrava dall’estero e dalla Sardegna, e così abbiamo intercettato 3mila positivi. Lascio immaginare se non avessimo fatto quel lavoro quale sarebbe la situazione”.

Un nuovo lockdown “avrebbe ricadute economiche pesanti”.Ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca,d urante la puntata di “Porta a Porta”. Secondo De Luca “rispetto a 6 mesi fa abbiamo una novità grande, l’apertura delle scuole. Noi possiamo fare due scelte: o andare verso un lockdown, cioè chiudere tutto, ma questo avrebbe ricadute economiche pesanti, oppure decidere di convivere con il Covid, ma questo richiede il rispetto rigoroso delle regole”.

 

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