

L’operazione ha preso le mosse da un normale controllo anticovid-19 agli esercizi commerciali nel corso del quale le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno notato che in un negozio di “Cinamercato” venivano messi in vendita dispositivi di protezione individuali “sospetti”. Grazie ai successivi riscontri, anche di natura documentale, è stato appurato che le mascherine, oltre a riportare loghi contraffatti di famosi personaggi dei videogiochi e serie televisive (quali “Fortnite”, “Bing” e “Me contro Te”), non erano a norma dal punto di vista sanitario.
In particolare, i dispositivi, venduti a 5 euro ciascuno, erano sprovvisti della certificazione obbligatoria di conformità e non avrebbero garantito alcuna sicurezza ai bambini contro il rischio contagio. Le mascherine sono state sequestrate e il titolare del negozio, un 46enne di origine cinese, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio, contraffazione marchi e ricettazione.
Bagni freddi, massaggi e integratori non sono sempre la scelta migliore: cosa favorisce davvero il… Leggi tutto
Una nuova stima porta a 2,22 milioni gli abitanti indigeni dell’Australia precoloniale: il dato ridisegna… Leggi tutto
Uno studio sui faraoni suggerisce che l’allenamento durante la crescita modifica il costo energetico dello… Leggi tutto
Un’analisi post mortem mostra aree quasi prive di tau dove l’amiloide era stata rimossa, ma… Leggi tutto
Due posti di istruttore amministrativo al 50% per tempo indeterminato nel Comune di Lauro (Avellino),… Leggi tutto
Cellule tumorali di dimensioni ridotte e con cromosomi in eccesso potrebbero diffondersi e resistere meglio… Leggi tutto