

samuele ciambriello
“Lamine H, algerino, nato a giugno del 1992 è morto nel carcere di santa Maria Capua Vetere. L’autopsia stabilirà le reali cause del decesso. In Italia dall’inizio del 2020 i morti in carcere sono 55, mentre i suicidi sono 17. Noi parliamo di queste persone sia per farle uscire dall’anonimato, dalle statistiche sugli ‘eventi critici’, sia per capire come sono morti. Dietro ogni morte in carcere e di carcere, c’è una persona, la sua famiglia, c’è uno ‘spaccato’ del carcere oggi in Italia”.
Il detenuto si trovava da solo in cella. L’autopsia è stata affidata all’ospedale di Caserta. Non ci sarebbero evidenze su eventuali sintomi da Covid-19. Il detenuto è stato trovato nel reparto Danubio, ma proveniva dal Nilo dove nelle scorse settimane, stando alle denunce di detenuti e familiari di questi, si erano verificati dei pestaggi. “Nonostante le diverse inchieste relative al carcere di santa Maria Capua Vetere – ha scritto sui social Pietro Ioia, Garante dei detenuti di Napoli – oggi ho ricevuto tantissime segnalazioni da parte di parenti di ristretti che mi hanno dato la notizia della morte di un ragazzo migrante detenuto nel reparto Danubio. Per ora conosco solo la sua giovane età: 28 anni. È possibile che nel 2020 si continua a morire di carcere?”
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