in ”: dopo sessant’anni torna la coltivazione delle anche nella regione . Il progetto pilota vede come protagonisti il Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli, la Vincenzo Caputo srl di Somma Vesuviana, la , la startup Farzati Tech e 4 aziende agricole sannite ed irpine.

 

Da qualche giorno è partita la semina nel Sannio, in particolare nelle zone di Benevento ed Avellino, un progetto che prevede attività sperimentali di innovazione varietale e di processo tecnologico per lo sviluppo di una filiera di produzione autoctona, dal seme al consumo.

La Campania, leader in Italia fino agli anni ’60, si ripropone quindi come area vocata per tale specie, da tempo ormai importata al 95% da Egitto e Usa. All’epoca le venivano utilizzate solo per l’estrazione dell’olio.

Campania ha aderito convinta all’iniziativa mettendo a disposizione il proprio staff tecnico, mentre la Sis ( Società italiana sementi) di Bologna ha fornito il seme. Il Dipartimento di Agraria di Portici curerà il coordinamento scientifico, mentre Farzati Tech svilupperà, con la propria tecnologia BluDev, la tracciabilità, dal seme al prodotto finito.

 



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