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Cultura

#NONFERMIAMOLACULTURA dedicato ai bambini sulla pagina Fb dell’Assessorto alla Cultura di Napoli

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Continua per la quarta settimana consecutiva la programmazione su facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Come sempre le mattinate sono dedicate ai bambini con attività specifiche loro dedicate. Tante conferme e altrettante novità caratterizzeranno questa settimana importante (6 – 12 aprile) con in mezzo, giovedì 9, eventi speciali per celebrare il primo mese del palinsesto #NonFermiamoLaCultura.

Lunedì 6 aprile alle 11.30 inizia l’amatissima maestra di musica Luciana Mazzone con il suo laboratorio dedicato ai piccolissimi (0-3 anni) MaMeMiMoMusica; Luciana Mazzone condurrà anche mercoledì 8 alle 11.30 il laboratorio Mia mamma è Maria Callas_I bambini si danno delle arie, progetto che cerca di coniugare didattica musicale ed educazione all’ascolto in modo nuovo. I bambini, sensibili e intelligenti, sono in grado di amare la musica ‘colta’ fin da piccolissimi se sappiamo come offrirgliela.

Martedì 7 alle 11.00 una nuova puntata de ‘Le stazioni dell’arte spiegate ai bambini’ (15 puntate in tutto) a cura di Sarah Galmuzzi con un focus sulla stazione Dante e in particolar modo sulle opere di Kosuth e Kounellis; giovedì 9 ancora la stazione Dante con approfondimenti alle opere di Alfano e De Maria mentre sabato 11 la puntata sarà dedicata alla stazione Museo.

Da mercoledì 8 aprile alle 11.00 nel palinsesto si inserisce una grande novità Scuola di Viaggio per famiglie con Viaggiapiccoli, una scuola di viaggio dal divano di casa: in classe genitori e bambini. Video interattivi mostreranno luoghi lontani coinvolgendo grandi e piccoli alla scoperta di Paesi e tradizioni. Per questo primo appuntamento si va in Canada per proseguire mercoledì 15 aprile con ‘Un dolce viaggio a Bruxelles’, mercoledì 21 aprile con ‘Scopriamo Londra con Mary Poppins’, mercoledì 28 aprile ‘Cuciniamo insieme una ricetta internazionale’. La rubrica è curata da Viaggiapiccoli di Francesco e Cristina, genitori dei gemelli Enrico e Giulia di 7 anni. La Family Travel Blogger vive a Napoli, città che racconta con amore e passione coordinando una pagina a lei dedicata e agli eventi in città per bambini (www.napoliconibambini.viaggiapiccoli.com), ma sono anche esperti viaggiatori: sul loro blog condividono idee, itinerari, mete di viaggio a misura di bambini.
Il loro motto è: “Esiste sempre un viaggio giusto. Il loro sito è www.viaggiapiccoli.com – Facebook @Viaggiapiccoli (https://www.facebook.com/viaggiapiccoli/) e su
Instagram (https://www.instagram.com/viaggiapiccoli/?hl=it).

Giovedì 9 aprile, per il complimese del palinsesto, una mattinata speciale con tre eventi speciali:
alle 10.30 in diretta live Luca Trapanese con la sua bambina Alba leggerà per noi la storia di ‘Alba e il gatto Giorgio’ dal libro Vi stupiremo con difetti speciali di Patrizia Rinaldi con le illustrazioni di Francesca Assirelli. Il progetto di questo libro è di Luca che nel 2018 ha adottato Alba, bimba con la sindrome di down.

Alle 11.00 ‘Le stazioni dell’arte spiegate ai bambini’ di cui sopra.

Alle 11.30 il film EDUARDO E I BURATTINI prodotto dalla Fondazione Eduardo De Filippo per la regia di Francesco Saponaro con i burattini Selvaggia Filippini, Bruno Leone e Irene Vecchia. Un mediometraggio della durata di quarantacinque minuti che racconta due capolavori della produzione umoristica di Eduardo (gli atti unici Pericolosamente e Sik-Sik, l’artefice magico) messi in scena dai burattini del Teatro delle Guarattelle di Bruno Leone. Nel suo piccolo laboratorio, il maestro burattinaio, a partire da un semplice pezzo di legno, dà vita alla testa del burattino Eduardo protagonista dei due atti unici: lo scolpisce, lo intarsia, lo leviga, fino a raggiungere la giusta, evocativa somiglianza. L’azione si sposta nel teatro dell’Istituto Comprensivo Statale Ristori, nel cuore del centro storico di Napoli, dove tutto è pronto per lo spettacolo. A fare da contrappunto alle immagini della rappresentazione le reazioni di un gruppo di ragazzini – gli alunni della scuola Ristori – che assistono con sorpresa, divertita partecipazione e rapita ammirazione a questa originale versione del Teatro di Eduardo. Nel film, arricchito dalle musiche di Nicola Piovani, la forza comica dei personaggi si amplifica grazie alla partecipazione di Angela Pagano, Luca De Filippo, Gianfelice Imparato e Tony Laudadio che prestano le loro voci e le sapienti sfumature della loro recitazione al movimento e al ritmo giocoso dei burattini. La trasposizione dal teatro degli attori a quello dei burattini nasce da un’idea di Francesco Somma e dall’invito da lui rivolto al maestro burattinaio Bruno Leone, con l’intento di avvicinare e far conoscere la drammaturgia universale di Eduardo alle giovani generazioni.

Venerdì 10 aprile si conferma la collaborazione con I Teatrini di Luigi Marsano che propone “LE FAVOLE DELLA SAGGEZZA” uno spettacolo di Giovanna Facciolo, da Esopo, Fedro e La Fontaine con Adele Amato de Serpis e Melania Balsamo e le percussioni dal vivo di Pasquale Benincasa, maschere e oggetti di scena Marco Di Napoli (età consigliata: dai 3 anni). Ai piedi di un bellissimo ulivo, nell’Orto Botanico di Napoli, prendono vita le più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà e che ancora oggi tutti conosciamo sin dalla prima infanzia: La volpe e l’uva, La volpe e la Cicogna, Il Lupo e l’Agnello, La volpe e il Corvo, La Cicala e la Formica, La Lepre e la Tartaruga, Gli animali malati di peste, Il lupo e la gru.
Le percussioni e le giocose sonorità dialogano dal vivo con i divertenti e ironici personaggi che da Esopo a La Fontaine tramandano sagaci insegnamenti; animali portatori di vizi e di virtù di quell’umanità sempre uguale a se stessa, e che in queste storie si guarda allo specchio. Ogni favola è come un’immagine semplice, comprensibile in ogni luogo e in ogni tempo e quasi sempre traducibile in un proverbio: c’è il furbo, l’ingenuo, il potente prepotente, l’umile, l’ipocrita adulatore, lo sciocco, il previdente, l’arrogante, il presuntuoso, l’innocente.
Per tutti c’è una morale che ci insegna a destreggiarci nella vita.
Semplici storie per maschere e tamburi, scaltri riflessi di vizi e di virtù, pillole di saggezza quotidiana e morali universali per grandi e bambini.

Sabato 11 saremo travolti dall’allegria della musica di Abbracciamoci con la musica a cura di Nati per la musica Campania con Margaret Ianuario e Daniele Barone.

Domenica 12 sarà la danza a condurci lontano in mondi fatati con lo spettacolo LE FIABE DANZATE_Il sogno infinito con la partecipazione straordinaria degli allievi del Lyceum Mara Fusco e le coreografie di Mara Fusco e Laura Perez. Liberamente ispirato alle fiabe più celebri del repertorio letterario, questo spettacolo vuole accompagnarci nell’universo mondo dell’infanzia interpretando ed esprimendo ciò che avviene nella fantasia di un bambino. Nel sogno quasi sempre si creano immagini oniriche e poetiche che trasformano con la fantasia la realtà laddove un bosco è fatto di alberi viventi che ballando e recitando, incoraggiano e proteggono Cappuccetto rosso dalle grinfie del lupo; oppure, come nei famosi film Disneyani, i topolini sono simili ad esseri umani che difendono Cenerentola dalle cattiverie della matrigna e delle sorellastre e, trasformando il suo vestito di cenci in uno splendido abito da festa, la conducono felice al ballo. Una trasposizione in chiave più moderna rievoca le fate della Bella Addormentata, quella buona e quella cattiva, trasformandole in Morgana e Malefica ovvero figure che rappresentano il bene e il male, dove alla fine di una battaglia violenta ed aggressiva è sempre il bene a vincere sul male, permettendo al Principe di svegliare dal lungo sonno la sua adorata Principessa. Quasi ad interrompere il sogno di tanto in tanto, non mancano tra le fiabe interventi di celebri maschere della commedia dell’arte e la presenza di un Pulcinella adulto che caduto quasi per caso nelle diverse favole, le segue commentandole senza rinunciare mai alla ricerca di se stesso quando era bambino. La realizzazione che vede la partecipazione della danza, della mimica e della prosa con l’utilizzazione di musiche che non appartengono al repertorio ballettistico ottocentesco, rende lo spettacolo non solo adatto ad un pubblico fatto di bimbi ma anche e soprattutto di adulti che non hanno mai smarrito il bambino che è in loro!

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