Linee medici Figc, Gravina: ‘Dobbiamo esser pronti all’ok’

“Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza, il mondo del calcio si deve far trovare pronto”. Mentre altri sport di squadra...

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“Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza, il mondo del calcio si deve far trovare pronto”. Mentre altri sport di squadra chiudono la stagione, il calcio lavora ancora alla chiusura dei campionati: cosi' il presidente della Figc, Grabiele Gravina, commenta la riunione svoltasi oggi la commissione medica federale presieduta dal professor Paolo Zeppelli, per la definizione di un protocollo di garanzia per la ripresa dell'attivita'. La commissione ha presentato le linee guida, dalle quali nascera' a breve un “protocollo unitario definitivo”. (ANSA). GRN 08-APR-20 16:39 NNNNDurante la riunione in video conferenza Gravina ha ringraziato tutti i componenti della commissione che, per l'emergenza Coronavirus, e' stata integrata da esperti infettivologi come Roberto Cauda, dell'Universita' Cattolica, Massimo Fantoni, primario Unita' Covid19 del Gemelli, Walter Ricciardi, componente Oms e consigliere del ministero della Salute, e Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani. All'incontro hanno partecipato anche i responsabili medici delle diverse componenti federali. Gravina ha indicato l'obiettivo della Federazione che e' quello di tutelare la salute degli atleti, degli arbitri, dei componenti degli staff e di tutti gli addetti ai lavori. Il presidente federale ha sottolineato come il calcio abbia esigenze straordinarie dovute all'impatto economico che genera e alla grande esposizione mediatica, da cui derivano grandi responsabilita' per i datori di lavoro, ovvero le societa': l'esatta definizione dei pericoli, sottolinea la Figc, serve a individuare le priorita' e a limitare i rischi potenziali.

“Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza – afferma Gravina – il mondo del calcio si deve far trovare pronto. E' questo lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella societa' civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”. Durante la riunione sono state presentate le linee guida che verranno integrate a breve dalle indicazioni degli esperti e dei rappresentanti delle componenti per definire il prima possibile il protocollo unitario definitivo, ispirato a tre principi fondamentali: semplicita', fattibilita' e attendibilita' medico-scientifica. La bozza presentata in commissione per il settore professionistico indica le modalita' con le quali formare il ‘gruppo squadra' e seguire clinicamente i componenti della rosa (calciatori, allenatori, medici, fisioterapisti, magazzinieri) e inoltre quali esami diagnostici effettuare a cura del medico sociale e del medico di squadra (test molecolari, test sierologici, esami del sangue generali). Sono stati anche discussi i protocolli riguardanti i calciatori e i membri dello staff contagiati e ‘guariti' dall'infezione da Covid19. Gli esami diagnostici indicati per questa categoria seguiranno un protocollo adeguato alla gravita' clinica dell'infezione subita (con particolare attenzione all'apparato respiratorio e cardiovascolare). Tutte queste indicazioni si estendono al ‘gruppo arbitri', considerati alla stregua dei calciatori delle singole squadre. Nel confronto, inoltre, e' emersa come raccomandazione che nella prima fase il ‘gruppo squadra' sia raccolto in un luogo ‘chiuso' (ad es. centri sportivi, di allenamento e simili), sanificato e rispettoso di tutte le norme igieniche-comportamentali, anche per coloro che non appartengono al gruppo ristretto


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