Gioia grande, nel Vallo di Diano. E’ stata dimessa questa mattina dall’ospedale “Curto” di Polla Michela Di Giore, la docente di Atena Lucana contagiata dal Covid-19 e autrice di un diario di bordo social per condividere ed imprimere i ricordi della sua esperienza da degente, nella lotta contro il virus.Ad attenderla a casa, il marito e i figli: la sua foto dopo il rientro ha ricevuto innumerevoli like.
Sala Consilina - Un'altra vita spezzata, un'altra tragedia che riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale e sull'incoscienza alla guida. È morta così, nella tarda serata di giovedì, Carmela Langone, 74 anni, pensionata residente ad Atena Lucana (SA), vittima di un violentissimo scontro frontale che non le ha lasciato scampo. L'incidente è avvenuto su una strada…
Due vite spezzate nel silenzio, due storie di solitudine e destino accomunate dallo stesso epilogo. Nel Vallo di Diano, tra Sala Consilina e Polla, in provincia di Salerno, due persone sono state trovate morte nelle rispettive abitazioni. In entrambi i casi, si tratta di decessi per cause naturali, ma le circostanze hanno scosso profondamente le comunità locali.
A Sala Consilina, a perdere la vita è stata una donna di circa settant’anni, biologa in pensione, conosciuta e stimata in paese. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, insospettiti dal fatto di non vederla da giorni. I Vigili del Fuoco, intervenuti per aprire la porta della sua abitazione, hanno fatto la tragica scoperta. Sul posto anche la Polizia municipale e i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Blitz antidroga all’alba nel Vallo di Diano, dove i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal Capitano Veronica Pastori, hanno eseguito sei misure cautelari su disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro. L’operazione, scattata nelle prime ore di questa mattina, ha portato a una custodia in carcere e a cinque arresti domiciliari nei comuni di Buonabitacolo, Casalbuono e in alcune località della provincia di Napoli.
Gli indagati sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e hashish. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura lucana, il gruppo avrebbe gestito una rete di spaccio radicata nel territorio salernitano, con possibili collegamenti con ambienti criminali del Napoletano.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti