Una richiesta unanime si leva dall’Aula della Camera rivolta al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: collaborazione. Il premier si presenta per la prima volta davanti al Parlamento da quando e’ scoppiata l’emergenza coronavirus e tutte le forze politiche, seppur con toni diversi, rivolgono a Conte un unico e forte appello: lavoriamo insieme, governo con maggioranza e opposizioni. Fatta eccezione per il Movimento 5 stelle, che nell’intervento – affidato al capogruppo Davide Crippa – durante il dibattito successivo all’informativa del presidente del Consiglio sull’emergenza, non fa alcun accenno alla necessita’ di mettere in campo un nuovo metodo, differente da quello portato avanti dal governo sino ad ora, da maggioranza e opposizione arriva forte la richiesta di collaborare, tanto più in vista del nuovo decreto di aprile, che dovrà stanziare nuove risorse per la crisi economica. Serve, è il filo comune che unisce i vari interventi, una sede “permanente” in cui condividere le responsabilità e le decisioni. Perche’, e’ l’affondo lanciato da Italia viva, “l’uomo solo non funziona mai”, afferma Maria Elena Boschi. “Sono consapevole della necessita’ di un doveroso coinvolgimento del Parlamento. Per questa ragione con il decreto legge” approvato ieri dal Cdm il “governo ha regolamentato le procedure messe in opera finora e sottolineato che ogni quindici giorni il premier o un ministro deve riferire in Parlamento sull’emergenza coronavirus”, ha detto Conte in Aula. Parole che, però, non bastano alle opposizioni, ma nemmeno alla stessa maggioranza.

“Presidente, non ho ancora sentito nessun appello alle opposizioni sulla collaborazione. Noi vogliamo collaborare ma vogliamo anche risposte”, perché alle opposizioni “non si può solo chiedere di non fare polemiche”, esordisce un commosso, ma anche determinato, Guido Guidesi, deputato della Lega, tra i primi a ‘subire’ le misure restrittive della zona rossa di Codogno e oggi tornato in Aula, dove non ha mancato di lamentare che proprio i paesi del nord, isolati, “sono stati lasciati soli”. Anche Forza Italia offre “la collaborazione, anche se non ha avuto la sensibilità di chiederla. Ma pretendiamo che le nostre proposte siano ascoltate. Abbia l’umiltà di ascoltare le opposizioni”, incalza Roberto Occhiuto. Dal Pd arriva un “appello al governo” affinché “apra tavoli permanenti” sulle prossime misure da mettere in campo. “Presidente – dice il capogruppo Graziano Delrio in Aula – chiedo al governo che apra tavoli con maggioranza e opposizione insieme, uniti nella responsabilità”. Non e’ da meno Giorgia Meloni, che si rivolge a Conte: “Siamo contenti di questa occasione di confronto con il governo, l’abbiamo caldeggiata. E caldeggiamo qualcosa di piu’, non semplici comunicazioni al parlamento. Il governo lo ha fatto anche troppo di comunicare, il punto e’ collaborare sul serio”, dice riproponendo la proposta di istituire una cabina di regia. Infine, Italia viva che, con Maria Elena Boschi, non usa mezze misure: “Presidente, dobbiamo dare risposte concrete ai cittadini, capisco la difficoltà e la fatica e anche il senso di responsabilità, che pero’ pesa meno se la responsabilità è condivisa, perché un uomo solo non funziona mai. Noi ci siamo e ci sono anche le opposizioni, e credo che dobbiamo collaborare. Degli errori ci sono stati, cerchiamo di non ripeterli”. E tra questi la capogruppo di Iv cita le dichiarazioni via facebook, “meglio il Parlamento”, conclude.