Coronavirus, Gomez: ‘Difficile pensare di tornare a giocare’

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“E’ difficile pensare al calcio, in questo momento e’ l’ultima cosa che mi interessa. Sara’ molto difficile tornare a giocare di nuovo. Sara’ come prima a porte chiuse, ma comunque devi fare le trasferte, prendere i voli, spostarti in pullman, andare negli alberghi. Come fai a tornare a giocare?”. E’ il grande punto interrogativo che si pone Alejandro Gomez, intervistato da Sky.

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Il capitano dell’Atalanta e’ scosso per i dati sul Coronavirus, “spera l’incubo finisca presto” e manda un saluto ai medici e agli infermieri e un abbraccio virtuale a tutti i bergamaschi: “Negli ultimi quattro anni tutti insieme abbiamo reso felice una citta’ intera, ora viviamo una situazione terribile. I bergamaschi sono gente tosta che non si arrende facilmente, questo mi rassicura e sicuramente questo periodo passera’. Ne usciremo tutti insieme”.

In breve

"E' difficile pensare al calcio, in questo momento e' l'ultima cosa che mi interessa.

  • Sara' molto difficile tornare a giocare di nuovo.
  • Sara' come prima a porte chiuse, ma comunque devi fare le trasferte, prendere i voli, spostarti in pullman, andare negli…
  • E' il grande punto interrogativo che si pone Alejandro Gomez, intervistato da Sky.

Domande chiave

Qual è il punto principale della notizia?

"E' difficile pensare al calcio, in questo momento e' l'ultima cosa che mi interessa.

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Sara' molto difficile tornare a giocare di nuovo.

Quale dettaglio aiuta a capire meglio il caso?

Sara' come prima a porte chiuse, ma comunque devi fare le trasferte, prendere i voli, spostarti in pullman, andare negli alberghi.

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