

Errore o volontà di dare in pasto a una piccola comunità il nome dell”untore’? Sarà forse la magistratura a fare chiarezza du quanto accduto a Barano, piccolo comune di Ischia, dove qualche giorno fa si è registrato il primo caso di cornavirus. Un ragazzo che ha contratto il contagio fuori regione e che una volta manifestati lievi sintomi, ha avvertito le autorità e si è messo in quarantena con la sua famiglia. Ma, rivela il quotidiano on line Juorno, via WhatsApp c’è chi ha reso virali le schede anagrafiche del comune di Barano con le foto del ragazzo contagiato e di tutta la sua famiglia, compresa quella di una bambina di 5 anni. Sette schede che dovrebbero essere conservate all’ufficio Anagrafe e che invece sono passate da computer a computer, da smartphone a smartphone, in giro per l’intera isola di Ischia. Da qui l’appello del giornale a smettere di condividere le schede.
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