Il Consiglio comunale di Qualiano ha approvato all’unanimità un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza sulle strade cittadine, prevenire i comportamenti pericolosi e tutelare chi si muove ogni giorno in città. La proposta, presentata dai consiglieri di maggioranza, è stata integrata in aula con i contributi di altri consiglieri, anche di minoranza, fino a un testo condiviso dall’intera assemblea.
Cosa prevede il piano
Tra gli interventi ci sono la mappatura delle zone più a rischio, il potenziamento della segnaletica, l’installazione di dispositivi per contrastare l’eccesso di velocità, il rafforzamento della prevenzione e una campagna di sensibilizzazione tra i residenti e nelle scuole. Il Comune valuterà anche i finanziamenti regionali per sostenere gli interventi.
Al pacchetto si affianca un’ordinanza in preparazione sull’uso delle biciclette elettriche, fenomeno sempre più diffuso per il quale l’amministrazione chiede regole chiare e maggiore consapevolezza.
«Repressione e prevenzione»
«Troppe auto sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità e la segnaletica, troppi veicoli circolano senza assicurazione o revisione e vediamo ancora giovanissimi alla guida di mezzi che non potrebbero condurre», dice il sindaco Raffaele De Leonardis. Sono comportamenti che, aggiunge, espongono a rischio chiunque usi le strade e sui quali serve intervenire sia con la repressione sia con la prevenzione.
Il voto unanime, secondo il primo cittadino, è un segnale: sulla sicurezza «non devono esserci appartenenze o divisioni». Prevenzione, controlli, educazione e responsabilità «devono camminare di pari passo». De Leonardis ringrazia le forze dell’ordine e annuncia un maggiore impegno della polizia locale, con una razionalizzazione delle risorse. Saranno coinvolti anche scuole, associazioni e famiglie, per un «patto con la città e per la città».
Il pensiero al sedicenne
Nel corso dell’intervento in aula il sindaco ha rivolto un pensiero al giovane sedicenne di Qualiano che resta in terapia intensiva dopo un incidente stradale di alcuni giorni fa. «Le istituzioni faranno la propria parte con strumenti, prevenzione e controlli, ma serve l’impegno di tutti», conclude. «Sulla strada la responsabilità di ciascuno diventa sicurezza per tutti».



