Casoria – Nasce “L’Alternativa”, ma è già resa dei conti. Il “nuovo” centrosinistra si riorganizza tra distinguo e veti. Clausola di esclusione per l’ex consigliere regionale e attuale presidente di Soresa Tommaso Casillo. Prende ufficialmente il via a Casoria il percorso de “L’Alternativa”, la nuova compagine di centrosinistra aperta alle forze civiche nata con l’obiettivo di costruire una proposta amministrativa per il futuro della città.
L’iniziativa, presentata lo scorso 29 settembre negli spazi di via Aldo Moro alla presenza di una nutrita platea di cittadini, ha fatto immediatamente registrare i primi attriti sul piano politico locale.
Il veto su Tommaso Casillo
A far discutere gli addetti ai lavori è la rigida clausola inserita nel documento programmatico sottoscritto dai soci fondatori: il testo sancisce in modo perentorio il divieto di stringere alleanze politiche con soggetti, liste o persone direttamente riconducibili a Tommaso Casillo.
Un paletto netto che, al di là delle dichiarazioni di intenti, viene letto da diversi osservatori come una mossa punitiva ed epurativa che allontana cittadini e “affonda” la politica inclusiva.
Il confronto tra le forze politiche
Nonostante il veto sulle esclusioni, la serata ha rappresentato un primo momento di confronto programmatico tra le varie forze dell’alleanza. Intervenuti Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli, e di Giorgio Zinno, consigliere regionale del Partito Democratico, che hanno portato il contributo delle proprie esperienze amministrative sul territorio.
All’incontro sono inoltre intervenuti: Francesco Dinacci, segretario provinciale del PD; Antonella Ciaramella, componente della Segreteria regionale PD Campania; Francesca Scarpato, vicesegretaria nazionale di Azione e Nicola Campanile, già sindaco di Villaricca e presidente della rete PER – Persone e Comunità. Accanto alle figure sovracomunali, hanno preso la parola i segretari ed i rappresentanti politici delle varie liste civiche.
I temi per il rilancio della città
Nel corso del dibattito sono stati affrontati i temi ritenuti prioritari per il rilancio della città: riqualificazione dei quartieri, efficienza dei servizi pubblici, interventi urbanistici, tutela ambientale, sostegno al tessuto produttivo e capacità di intercettare i fondi europei e regionali.
Al momento, però, non sarebbe ancora chiaro quale sia il progetto politico se non le finalità di escludere ed epurare soggetti politici. A chiusura del confronto è arrivata la sottoscrizione del “Patto con i Casoriani”, una carta d’impegni pubblici che segna la formale rottura con l’attuale amministrazione comunale.



