

Il gruppo Calzedonia ha risposto all’appello delle istituzioni con un gesto concreto e immediato, mettendo a disposizione impianti e risorse dell’azienda: a partire da ieri ha riconvertito alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici.
Un’operazione fortemente voluta dal presidente Sandro Veronesi, che fin dall’inizio ha dimostrato la sensibilità del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti, clienti e dell’emergenza sanitaria in corso, chiudendo dapprima tutti i punti vendita delle zone cosiddette rosse e successivamente quelli di tutta Italia, anticipando i relativi decreti del governo. Gli stabilimenti riconvertiti alla produzione di mascherine e camici saranno quelli di Avio (Tn) e Gissi (Ch), per quanto riguarda il territorio italiano, e gli stabilimenti croati di proprietà del gruppo veronese.
La conversione è stata possibile sia grazie all’acquisto di macchinari speciali per la creazione di una linea semi-automatica, sia formando le cucitrici al nuovo tipo di produzione. Questo nuovo assetto permetterà la produzione di 10mila mascherine al giorno nella fase iniziale, ma si prevede un incremento delle unità prodotte nelle prossime settimane. La consegna delle mascherine è iniziata lunedì scorso con le prime donate all’ospedale di Verona e al comune di Verona.
La sconfitta per 4-1 contro il Porto lascia il segno anche nelle parole di Matteo… Leggi tutto
La sconfitta per 4-1 contro il Porto lascia amarezza in casa Napoli. Al termine della… Leggi tutto
Un anno e nove mesi di reclusione ciascuno per Giuseppe Monfregolo, ritenuto boss del clan… Leggi tutto
Il Napoli cade pesantemente in trasferta contro il Porto e incassa un 4-1 nella sfida… Leggi tutto
L’impegno civico: dalle case popolari di Chiaiano alla presidenza della T.D.B. Italia Nato a Napoli… Leggi tutto
I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Matese hanno eseguito un cumulo pene emesso dalla Procura… Leggi tutto