Ancora problemi gravi nelle verifiche sui convogli. Non tutte le stazioni ferroviarie effettuano i controlli. Ieri sera, durante le verifiche dei sanitari del 118 di Salerno a bordo del treno 561 proveniente da Roma e diretto a Reggio Calabria, il medico Massimo Manzi, durante la sua ispezione si è reso conto che a bordo c’erano 9 passeggeri con febbre oltre i 37,5 gradi e forte tosse. Molti dei passeggeri erano saliti sul convoglio a Roma, ma erano provenienti dal nord e diretti in Calabria.
Il medico, non ha potuto far altro che raggruppare tutte le persone che presentavano lo stato febbrile, su un unico vagone. Insomma, un altro esempio di come, purtroppo, sia complesso e difficile riuscire a fermare l’avanzata verso il sud. Nonostante raccomandazioni ed ordinanze, purtroppo ancora, non tutti dimostrano attenzione, sensibilità e rispetto per il proprio dovere, mettendo così a repentaglio molte persone.
Due persone, giunte alla stazione di Paola, da quanto si apprende, pare siano state bloccate dagli uomini della Polizia.
Terremoto di magnitudo 5.1 nel Mar Ionio, paura in Calabria
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 6.51 di sabato 10 gennaio dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel Mar Ionio, al largo della Calabria. L’epicentro è stato localizzato a sud-est di Capo Spartivento, a una profondità di 64,8 chilometri e a oltre 20 chilometri dalla costa ionica calabrese. Il…
Sessanta tra napoletani e casertani intossicati dopo un pranzo in villaggio turistico a Nicotera
Doveva essere una serata di relax in riva al mare, invece si è trasformata in un incubo. A Nicotera Marina, in un villaggio turistico con oltre 300 ospiti, circa sessanta persone hanno accusato malori dopo un pranzo consumato nella struttura. Molti di loro provenivano dalle province di Napoli e Caserta e tra i colpiti ci sono anche diversi bambini di appena due, tre e quattro anni. Per una trentina di villeggianti la situazione è rimasta gestibile, ma cinque persone hanno manifestato sintomi più gravi e sono state ricoverate in ospedale.
Il sospetto, che torna a inquietare la Calabria, è che si tratti di un nuovo episodio di botulismo alimentare. Un’ipotesi che richiama alla mente il caso di Diamante, con due morti e più di venti persone finirono ricoverate dopo aver mangiato panini contaminati durante una festa patronale. Proprio due giorni fa l’ospedale di Cosenza aveva dimesso gli ultimi pazienti, tra cui la studentessa napoletana Gaia Vitiello, rimasta in cura per tre settimane. Ora la storia rischia di ripetersi. Le cucine del villaggio sono state immediatamente controllate dai carabinieri del Nas, risultando in condizioni igienico-sanitarie accettabili. Il problema, quindi, potrebbe essere legato agli alimenti serviti ai tavoli.
REDAZIONE






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