Corionavirus, temendo la squalifica i tifosi del Brescia si scusano con quelli del Napoli e Cellino come al solito ‘minimizza’

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Temendo una forte multa ed eventuale squalifica i tifosi del Brescia calcio si scusano con quelli del Napoli per i cori sul Coronavirus. “Il nostro voleva solo essere uno sfotto’ goliardico con cori che ci sono da 50 anni a questa parte e che non hanno mai fatto del male a nessuno (questo per i moralisti attuali e perbenisti fantomatici)”. E’ quanto hanno scritto sulla pagina Facebook i tifosi della Curva Nord. “Ci rendiamo conto però di avere sbagliato dato che il nostro Paese sta affrontando il possibile sviluppo di questo male e chiediamo scusa alle famiglie italiane coinvolte”. Ha cercato di buttare acqua sul fuoco ma come al solito quando apre la bocca il presidente Cellino non ci riesce e forse farebbe bene a starsene zitto. “Sono fesserie alle quali voi volete dare subito dei risvolti polemici. Evitiamo di creare. Altre polemiche per favore. Tra me ed Aurelio De Laurentiis c’è sana amicizia e rispetto reciproco. Questo è quello che mi interessa”. Così Massimo Cellino, patron del Brescia, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napolo sui cori discriminatori durante la partita di ieri sera al Rigamonti. “Io vivo metà dell anno a Brescia e garantisco che ci sono più napoletani qui che da voi. Io ho 7/10 dipendenti napoletani, perciò il tutto è fuori luogo!”. In riferimento ad alcuni tifosi del Brescia che si sono macchiati dei cori, Cellino ha ribadito: “Lasciateli perdere non meritano attenzione”.


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