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Il Napoli

Cagliari-Napoli, le pagelle degli azzurri


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Ospina 6,5 – Tanti palloni gestiti per l’uscita dal basso (37 addirittura, più dei 32 di Mertens e Callejon) ed impegnato su appena un paio di conclusioni. Dà comunque tranquillità alla squadra.

Di Lorenzo 6,5 – Tiene bene su Simeone, portandolo sull’esterno dopo una diagonale lunghissima, su uno dei pochissimi attacchi alla profondità trovati dal Cagliari. Gioca ininterrotamente da mesi ed ha forza nella ripresa di accompagnare quando coinvolto. Tiene sul gioco aereo nel finale.

Manolas 6,5 – L’esultanza a denti stretti abbracciando Gattuso al fischio finale, fotografa la sua leadership al centro della difesa. Non commette sbavature, bada al sodo allontanando la minaccia quando l’uscita dal basso non dà risultati.

Maksimovic 6,5 – Tiene botta rischiando solo su unapercussione di Pereiro ed è sicuramente il difensore più qualitativo per l’uscita dal basso. Non a caso chiude con più tocchi di tutti (78 con un buon 94% di precisione) e su alcune imbucate poi il Napoli crea interessanti 6 contro 6.

Hysaj 6 – Non ha particolari compiti offensivi e l’intesa con Elmas è da rivedere. Esce più volte bene dalla pressione, poi esce per un problema fisico (dall’80’ Mario Rui sv)

Fabian 6,5 – Conferma la crescita vista a Milano. Sbaglia pochissimo nonostante tante giocate non semplicissime, accompagna la manovra con continuità e poi finisce da vertice basso amministrando così anche le energie residue.

Demme 6,5 – Prezioso davanti alla difesa, sia nell’uscita col portiere che nelle transizioni negative. Sempre ben posizionato, ma cala progressivamente pagando le tre gare in una settimana e viene sostituito (dal 61′ Insigne 6 – Col suo ingresso aumentano le combinazioni strette sulla corsia esterna, rischia e qualche palla persa lancia il Cagliari ma costringe anche i sardi a ripiegare e non portare mai un assalto continuo nel finale)

Zielinski 6 – Inizia molto bene, cambiando passo centralmente, creando presupposti importanti e sfiorando il gol a giro. Nella ripresa qualche palla persa di troppo, pagando probabilmente lo sforzo di Milano.

Callejon 6 – Meglio in fase difensiva, posizionandosi bene e chiudendo totalmente la sua corsia. In fase di spinta accompagna con generosità, ma non è preciso su un paio di assistenze e non incide particolarmente (dal 66′ Politano 6 – Ignorato su una ripartenza, non gestisce bene diversi palloni ma poi è importante negli ultimi 10′ per tenere palla quando il Cagliari è esausto)

Mertens 7 – Decide la gara con un prodezza: tiro a giro che bacia il palo e s’infila in porta. Spreca una ripartenza per il 2-0 tentando un improbabile tiro da metà campo e poi un tiro comodo su assist di Elmas, ma da leader trascina i suoi andando in pressione fino al 95′ dando l’esempio ai compagni.

Elmas 7 – Confermato nel tridente, nel primo tempo è tra i più brillanti. Non solo copertura, sacrificio ed applicazione, ma anche percussioni che spaccano in due il Cagliari. Va via addirittura nello stretto da numero 10, facendo tornare alla mente il soprannome di diamante che si porta dietro, e sfiora più volte il gol. Classe ’99, non solo futuro ma anche il presente del Napoli.



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