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Cronaca Napoli

Aspiranti ladri bloccati a Posillipo: scatta la denuncia per due uomini

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aspiranti ladri posillipo


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Napoli. Aspiranti ladri si aggiravano per le strade di Posillipo con grimaldelli e pietre ma sono stati scoperti e denunciati. Stanotte gli agenti del commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Pacuvio un’auto con a bordo due persone che, alla vista della volante, ha accelerato la marcia per darsi alla fuga.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato il veicolo rinvenendo al suo interno diversi strumenti atti all’effrazione e due grossi blocchi di pietra.
A.D.D. di 37 anni e V.T. di 28 anni, entrambi napoletani con precedenti di polizia, sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

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Calcio Napoli

Napoli, è ufficiale lo stadio si chiama Diego Armando Maradona

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Stadio diego armando maradona
foto di repertorio (facebook)

Da oggi a Napoli c’e’ lo stadio Diego Armando Maradona. La Giunta del Comune di Napoli ha approvato la delibera proposta dal sindaco, Luigi de Magistris e dall’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente.

L’atto e’ stato firmato all’unanimita’. L’impianto di Fuorigrotta non si chiama piu’ dunque ‘San Paolo’ ma ‘Stadio Diego Armando Maradona’. Nell’atto l’amministrazione ricorda Maradona come “il piu’ grande calciatore di tutti i tempi che con il suo immenso talento e la sua magia ha onorato per sette anni la maglia del Napoli, regalandole i due scudetti e altre coppe prestigiose e ricevendo in cambio dalla citta’ amore eterno”.

Stadio diego armando maradona

“Maradona – si legge nella delibera – ha incarnato il simbolo di riscatto di una squadra alla quale, negli anni più bui, ha dimostrato che è possibile rialzarsi, vincere e trionfare, offrendo al tempo stesso un messaggio di speranza e di bellezza all’intera città perché, attraverso le vittorie calcistiche del fuoriclasse argentino a vincere non è stata soltanto la squadra del Napoli, ma l’intera città, che si identifica pienamente in lui; sempre dalla parte dei più deboli e della gente comune, Maradona ha combattuto i pregiudizi e le discriminazioni di cui erano ancora oggetto i napoletani all’interno degli stadi, diventando idolo dell’intera città, che gli ha perdonato anche le debolezze e le fragilità dell’uomo che mai hanno offuscato la grandezza del campione”.

De Magistris nella sua delibera sottolinea anche di aver conferito a Diego Armando Maradona, nel 2017, la cittadinanza onoraria, quale pubblico attestato della profonda ammirazione e riconoscenza da parte della città e che “mai nessuno è riuscito ad immedesimarsi in modo così completo nel corpo e nell’anima di Napoli, con la quale el pibe de oro ha condiviso la genialità e l’unicità, ma anche la sregolatezza e i tormenti che lo hanno reso vero figlio della città. “; anche la Giunta comunale ricorda il grande campione scomparso come il figlio di questa città venuto da lontano che ci ha iscritto nella storia e che è scritto nella storia di questa città ” e ricorda anche la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle sue esequie.

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Cronaca

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini

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Napoletani scomparsi in Messico
foto di repertorio

Napoletani scomparsi in Messico: a gennaio le novità sulle indagini.

A quasi tre anni dalla scomparsa dei tre napoletani Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, avvenuta il 31 gennaio 2018 a Tecalitlan in Messico prosegue la ricerca della verita’ da parte del team composto dall’avvocato Claudio Falleti, delle avvocatesse Griselda Herrera e Fatima Boitel, legali delle famiglie. Gli avvocati sono riusciti ad ottenere, lo scorso 20 novembre, una misura cautelare da parte della commissione interamericana dei diritti umani affinche’ lo stato messicano riferisca entro la fine di gennaio sullo stato di avanzamento delle indagini.

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“Nonostante se ne parli ormai poco – dice l’avvocato Falleti – nessuno di noi ha gettato la spugna e si lotta come il primo giorno alla ricerca della verita’. Il processo in Messico sta proseguendo molto lentamente, le indagini vengono svolte a singhiozzo, nessun rappresentante dello stato ha piu’ chiesto aggiornamenti sulla vicenda, ma la nostra squadra proseguira’ fino a quando non riusciremo scoprire cosa sia veramente accaduto”. Gli avvocati, infine, rivolgono un nuovo appello al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

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