SalernoNessuno sconto di pena a Ciro D’Agostino, fratello dei boss Antonio e Giuseppe che aveva investito nello spaccio di droga, facendo leva proprio sull’appartenenza alla nota famiglia del centro storico. La Corte di Appello di Salerno ha confermato al rampollo la condanna in primo grado a 15 anni, 4 mesi e 20 giorni. La decisione dei giudici del secondo grado di giudizio è arrivata nella tarda serata di ieri. Confermate anche le condanne agli accoliti del “nuovo corso” del sodalizio criminale: Rosario Cavallo (15 anni, 4 mesi e 20 giorni), Massimiliano Sabato (7 anni e 4 mesi), Michele Cavallo (4 anni, 11 mesi e 10 giorni), Carmine Caputo (4 anni, 10 mesi e 20 giorni, Gianluca Carratù di Eboli (1 anno e 4 mesi). La stessa Corte, inoltre, ha rideterminato le pene agli imputati Stefano Maisto (1 anno e 4 mesi), Roberto Barbarisi (1 anno e 8 mesi), Ciro Galioto (1 anno e 6 mesi), Armando Mastrogiovanni (2 anni e 2 mesi) e Enrico Alfano (1 anno e 8 mesi) ed Emilio Marmo (1 anno e 4 mesi). Revocate, inoltre, le misure cautelari a carico di Marmo, Galioto e Mastrogiovanni. Il collegio difensivo era composto, tra gli altri, dagli avvocati Luigi Gargiulo, Pierluigi Spadafora, Michele Sarno e Nicola Naponiello.

Gustavo Gentile