E’ necessaria “una vera riforma delle pensioni, perché è evidente a tutti che la legge Fornero ha aumentato le diseguaglianze e non ha risolto i problemi”, mentre “bisogna ricostruire un sistema pensionistico pubblico degno di questo nome”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista a ‘La Stampa’, proponendo “un’uscita flessibile a partire da 62 anni” per andare in pensione. Secondo Landini, “il 2020 potrebbe segnare un passaggio decisivo”. “Primo – elenca il leader sindacale -, acceleriamo la commissione sulla separazione tra spesa previdenziale e assistenziale e quella sui lavori gravosi. Secondo, serve una pensione di garanzia per i giovani e per chi ha avuto lavori discontinui e precari”. “Terzo – continua Landini -, bisogna riconoscere il lavoro di cura delle donne, che non si può trasformare in una tassa. Quarto, serve un meccanismo di uscita flessibile. Quinto, rivalutazione delle pensioni e legge sulla non autosufficienza. Proposte praticabili, e le risorse si possano trovare”.
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