” Di recente, nel quartiere del Vomero, nel tratto di via Merliani tra via Cimarosa e via Scarlatti, parzialmente pedonalizzato, si sono registrate numerose novità, parzialmente supportate dal dispositivo, a carattere sperimentale, contenuto nell’ordinanza numero 7 del 25 novembre del 2019, emanata dall’U.O. Attività tecniche della Direzione Municipalità 5, Arenella Vomero – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – . In particolare sono state apposte 13 fioriere spartitraffico nel tratto compreso tra via Cimarosa e l’inizio dell’area pedonale e altre 12 fioriere nel tratto antistante una filiale bancaria all’interno dell’area pedonalizzata “.
” Rispetto alle disposizioni contenute nella suindicata ordinanza – aggiunge Capodanno – però non è stata ancora realizzata la segnaletica orizzontale, in particolare la zebratura dinanzi alla stessa filiale bancaria per rafforzare il divieto di sosta, visto che continuano a sostare, tra una fioriera e l’altra, numerosi motorini, che non dovrebbero neppure accedere nel tratto pedonalizzato ma che, per carenza dei necessari controlli, continuano ad accedervi e a sostare a tutte le ore del giorno; e, principalmente, non è stato realizzato lo stallo di circa 8 metri all’altezza del civico 28, sempre all’interno del tratto pedonalizzato, pur esso indicato nella planimetria allegata all’ordinanza, stallo riservato alla sosta, per un massimo di 15 minuti, di determinate categorie di veicoli “.
” Mentre – puntualizza Capodanno -, sempre in materia di segnaletica orizzontale, nel tratto non pedonalizzato, peraltro non indicato neppure nella planimetria allegata all’ordinanza, è comparso uno stallo disegnato a terra con strisce gialle, privo però della corrispondente segnaletica verticale, per la qual cosa, allo stato, non è dato sapere neppure a quali categorie di autoveicoli esso sia destinato. Inoltre, in questi giorni, sono comparse le strisce pedonali nei pressi dell’attraversamento, all’incrocio con via Cimarosa. Strisce che, come peraltro si comprende chiaramente osservandole, non sarebbero state disegnate a cura e spese dell’amministrazione comunale, avvalendosi di ditte e personale specializzato, ma realizzate privatamente a mano, in maniera artigianale “.
” A parte il fatto – commenta Capodanno – che pure se, a ragione delle ben note difficoltà di bilancio del Comune di Napoli, si volesse addivenire per la segnaletica stradale, dunque su suolo pubblico, a coinvolgere, dal punto di vista economico, i privati, ciò non potrebbe che avvenire sulla base di uno specifico atto amministrativo, a carattere generale per tutta la Città, che allo stato non risulta sia stato ancora emanato, resterebbe sempre il dato che, per quanto riguarda la progettazione e l’esecuzione, tale segnaletica andrebbe comunque sempre realizzata sulla scorta di specifiche indicazioni e di grafici e con la vigilanza degli uffici preposti, vale a dire uffici tecnici comunali e polizia locale, tenendo conto del disposto dell’articolo 145 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada sugli attraversamenti stradali che recita, al comma 1: “Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle strisce e degli intervalli è di 50 cm (Fig. II.434)” “.
” Tale esigenza appare ancor più evidente osservando le modalità con le quali sono state realizzate proprio le stesse strisce pedonali in questione – puntualizza Capodanno -. In particolare, esse appaiono posizionate senza tener conto della presenza dello scivolo sul marciapiede di via Cimarosa, rispetto al quale ultimo andavano allineate in prosecuzione, e non sfalsate verso l’interno, in modo tra l’altro da consentire l’agevole attraversamento anche ai non diversamente abili con problemi di deambulazione. Invece nell’attuale configurazione finiscono sotto il marciapiede di via Merliani, in un tratto dove peraltro risulta installato anche un contenitore per i rifiuti “.
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