Avellino. Un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal Procuratore Aggiunto di Avellino Vincenzo D’Onofrio e dal sostituto Vincenzo Russo, che si preparano a chiedere il rinvio a giudizio nei confronti dello stesso De Cesare.

    Le accuse per cui era scattato il maxisequestro, confermato dal Tribunale delRiesame di Avellino riguardavano l’omessa versamento di Iva perché De Cesare non avrebbe versato l’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alle dichiarazioni annuali relative ai periodi d’imposta 2012-2017 per un importo intorno ai 13 milioni di euro. False comunicazioni sociali, perchè nei bilanci 2015 e 2016, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico, previste dalla legge, avrebbe esposto attività inesistenti e omesso fatti materiali rilevanti (esposizioni debitorie per milioni di euro) la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società, la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, quella che De Cesare avrebbe messo in atto, stando alle accuse, per sottrarsi al pagamento delle imposte.

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