Il cadavere carbonizzato di un uomo e’ stato ritrovato questa mattina in località Simeone, nelle campagne di Torremaggiore, nel Foggiano. Il corpo senza vita e’ stato notato da un cacciatore della zona che ha dato subito l’allarme ai Carabinieri. Era riverso sul terreno accanto a un’autovettura, presumibilmente una Fiat Punto, che e’ andata completamente distrutta nell’incendio. Sul posto sono state trovate tracce di liquido infiammabile. Gli investigatori dell’Arma temono che il corpo possa appartenere a un uomo scomparso dal pomeriggio del 17 gennaio a San Severo (Foggia), un operaio senza precedenti penali. La moglie ne aveva denunciato la scomparsa il giorno seguente ai Carabinieri, poi aveva lanciato un accorato appello sui social. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista nelle indagini per accertare se si tratti di un omicidio o di un suicidio. E si attendono gli esami del Dna per avere la certezza assoluta sull’identità del cadavere. “Al momento – ribadiscono gli inquirenti – non vi sono evidenze per parlare di assassinio. Saranno gli esami medico-legali e della polizia scientifica a fare chiarezza sull’accaduto”. L’episodio ha destato preoccupazione per l’escalation criminale che dall’inizio dell’anno colpisce Foggia e la Capitanata. Nelle prime due settimane sono gia’ dieci gli attentati intimidatori (5 nel capoluogo e 5 in provincia) ai danni di commercianti, imprenditori e anche associazioni di volontariato delle guardie ambientali, più l’omicidio di Roberto D’Angelo. Una situazione senza precedenti che ha spinto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese a inviare un contingente straordinario di forze della polizia: 20 nuovi agenti arriveranno da domani nel capoluogo. Si tratta di poliziotti specializzati nei servizi di tutela delle persone sottoposte a protezione personale per aver denunciato la mafia e il racket delle estorsioni. I nuovi agenti lavoreranno, fianco a fianco, con gli altri operatori della Questura e saranno impiegati anche nell’azione di prevenzione e repressione dei reati in città. Inoltre, dal 15 febbraio sarà attivata la tanto attesa sezione operativa della Direzione investigativa antimafia (Dia), che sarà ospitata nella ex scuola di polizia, la caserma Miale, in pieno centro a Foggia. 



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