Uno dei dirigenti del Comune di Napoli per il quale la Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Romeo”, Giovanni Annunziata, avrebbe anche acquisito, tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016, in previsione delle elezioni amministrative comunali del giugno 2016, “dati sensibili e riservati concernenti la gestione del patrimonio immobiliare” comunale “da parte della precedente amministrazione, gestione affidata alla NapoliServizi”. Dati da utilizzare – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – per la redazione di un documento richiesto ad Annunziata “da Antonio Bassolino e della segreteria di questi”, che Annunziata “redigeva con la complicità e l’apporto dei vertici della Romeo Gestioni spa, potenzialmente compromettente” e finalizzato, emerge, a danneggiare la ricandidatura di De Magistris alla guida del Comune. All’inizio del 2016 Bassolino, già sindaco di Napoli, partecipò alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato da opporre a de Magistris nelle amministrative di primavera. Le primarie furono vinte, tra le polemiche, dalla dem Valeria Valente, mentre de Magistris prevalse nelle comunali con ampio margine e fu confermato sindaco per il secondo mandato, tuttora in corso.
Sistema Romeo: emerge anche dossieraggio contro de Magistris
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