Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Politica Campania

M5S, Cammarano: “Abbiamo impedito la soppressione del Frecciarossa Salerno-Roma”

Pubblicato

in



“Il treno Frecciarossa Salerno-Roma delle 5.20 non sarà più soppresso. Così come non ci sarà più alcuna rimodulazione delle corse Alta Velocità sulla stessa tratta. Una scelta di buonsenso dopo le segnalazioni che abbiamo fatto pervenire ai vertici di Trenitalia e a cui hanno fatto eco le sollecitazioni dei nostri parlamentari, i senatori Castiello e Gaudiano e la deputata Villani. Una scelta che si sarebbe rivelata penalizzante per diverse categorie di pendolari. La corsa delle 5.20 è in assoluto la più utilizzata e consente a decine di insegnanti e ai tantissimi impiegati che operano nella capitale di raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro in perfetto orario. Cancellarla avrebbe comportato disagi non di poco conto nei confronti di centinaia di cittadini della provincia di Salerno”. Lo annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

“Dal management di Trenitalia – racconta Cammarano – abbiamo ricevuto immediate rassicurazioni, oltre all’impegno di risolvere i problemi tecnici senza eccessive modifiche sulla griglia degli orari. Doveroso sottolineare la totale collaborazione intercorsa con la società di trasporti, che si è immediatamente attivata per evitare un disagio ai cittadini. Un risultato ottenuto da un gruppo di portavoce, che si è immediatamente attivato sulla scorta di segnalazioni di tantissimi cittadini, a differenza di chi, come il figlioletto del governatore della Campania, non ha perso tempo a scagliarsi contro Trenitalia. Dimentica, il buon Pierino, dei disagi che quotidianamente decine di migliaia di pendolari della Campania vivono grazie alla gestione scellerata del suo papà e del plenipotenziario Eav e aspirante candidato alle regionali Umberto De Gregorio”.

Continua a leggere
Pubblicità

Flash News

POLITICA Elezioni Campania: alla coalizione De Luca 32 seggi su 50

Pubblicato

in

Elezioni Campania: prime ipotesi, coalizione De Luca verso 32 seggi. Centrodestra e M5S si dividerebbero i 18 rimanenti.

 

Con un risultato tra il 57 e il 56%, la coalizione a sostegno di Vincenzo De Luca potrebbe arrivare a 32 seggi nel Consiglio regionale della Campania, lasciandone 18 agli schieramenti dei suoi due principali avversari, Stefano Caldoro (centrodestra) e Valeria Ciarambino (M5S). Al momento delle 15 liste a sostegno di De Luca sono sicure di avere seggi il Pd, De Luca Presidente, Campania Libera, Italia Viva e Fare Democratico Popolari. Poi le altre liste potranno eleggere consiglieri regionali con la spartizione dei resti.

Nel centrosinistra il Pd e’ avviato a essere il primo partito a Napoli e provincia, ma anche a livello regionale, confermandosi davanti alle liste del presidente. Per le opposizioni i 18 seggi saranno suddivisi con il metodo proporzionale puro e quindi al momento sui 18 posti ci potrebbe essere una spartizione di 10 seggi per il centrodestra e otto per il Movimento Cinque Stelle.

Oggi la netta affermazione del governatore uscente che porta la sfida sul 2-1. Netto il divario stando alle prime proiezioni: De Luca si attesta attorno al 67% mentre il suo rivale di centrodestra non arriva al 16%. Se le proiezioni dovessero essere confermate, De Luca avrebbe intercettato i due terzi dei consensi prosciugando di voti soprattutto il bacino del centrodestra dove non sfonda la Lega (6%).

Tra le liste molto buono il risultato della lista del presidente che si gioca il primato delle preferenze col Pd con una stima intorno al 15%. Un risultato elettorale “che non puo’ essere letto in termini di destra e di sinistra – le prime parole del rieletto governatore – ma la mia candidatura e’ stata sostenuta dal mondo progressista ma anche da tante forze moderate e da tante forze della destra non ideologica”.

“Ci aspettano mesi difficili e incombe il problema di decine di migliaia di lavoratori che perderanno la cassa integrazione: dobbiamo essere pronti con un programma di sostegno socio economico per loro e per il sistema delle imprese. Non abbiamo un minuto da perdere e già domani mattina siamo impegnati in due prime riunioni: una con i direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere, l’altra con le organizzazioni agricole per cominciare a lavorare all’impostazione del nuovo programma di sviluppo rurale”. Lo scrive su Facebook il governatore rieletto della Campania, Vincenzo De Luca.

Continua a leggere



Politica Campania

Regionali Campania, Ciarambino (M5S): ‘Pronta a dare battaglia in aula’

Pubblicato

in

Valeria Ciarambino arriva terza alla prova delle urne, dietro De Luca e Caldoro, ma e’ pronta a dare battaglia in aula per i prossimi 5 anni.

 

“Ripagheremo la fiducia che ci e’ stata data”, dice commentando il risultato elettorale, a spoglio ancora in corso. “Una battaglia difficilissima falsata fin all’inizio – afferma – ho combattuto contro uno che e’ stato trasformato in star dal Covid, uno che ha avuto una visibilita’ assoluta per 4 mesi”. Ma Ciarambino assicura che tutto il Movimento, i big del partito, le sono stati accanto. Prova ne e’, nelle sue parole, “che nell’ultima settimana sono venuti tutti a sostenere le ragioni della nostra battaglia per la Campania”. “Cinghialotti e lanciafiamme sono serviti per vincere le elezioni, ma non per salvare la Campania – sottolinea – Ora le 15 liste e gli oltre 700 candidati chiederanno il conto”.

E si dice preoccupata dalle parole di De Luca su Napoli che, a suo avviso, sta “lanciando una opa sulla citta’”, in vista delle prossime comunali, nel 2021, sfruttando il risultato delle urne come “trampolino”. Non rinuncia, la grillina, a lanciare una frecciata anche a Caldoro. “Il centrodestra e’ in liquefazione – attacca – in aula Caldoro puo’ mandare il suo cartonato, nessuno notera’ la differenza”. Per Ciarambino e’ la seconda volta da candidata presidente. Anche 5 anni fa, sfido’ l’uscente Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca. E’ lontana la soglia del 17,53% che il Movimento ottenne cinque anni fa, al debutto di Valeria Ciarambino come candidata presidente. Un risultato che non e’ stato bissato nella tornata 2020. Anzi.

Secondo le proiezioni, a spoglio ancora in corso, il Movimento oscilla tra il 10 e il 12%, un risultato al di sotto delle stesse aspettative dell’entourage grillino. Nel 2015, il totale dei voti della Ciarambino fu di 420.853, un numero che somma le preferenze singole espresse e i voti di lista. Un risultato che consenti’ ai grillini di portare in Consiglio regionale 7 eletti. Stavolta, pero’, difficilmente tra i banchi del parlamentino campano torneranno a sedersi in 7. Ma per avere la certezza (e i nomi, tra conferme e new entry) bisognera’ attendere i dati relativi ai consiglieri.

Continua a leggere



Pubblicità

Pubblicità

DALLA HOME

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette