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Casoria

Casoria, i carabinieri bonificano lo stadio: sequestrati fumogeni e torce luminose

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I carabinieri della compagnia di Casoria, impegnati ieri in un servizio di ordine pubblico presso lo stadio comunale “San Mauro”, durante le operazioni di bonifica della curva che ospitava la tifoseria locale, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti 21 fumogeni e torce luminose di quelli generalmente destinati alle segnalazioni di avaria di barche o aerei.
in vista dell’inizio della partita una decina di fumogeni erano già stati posizionati lungo le griglie che delimitano gli spalti mentre i restanti sono stati rinvenuti in un borsone adagiato sugli scalini che collegano le gradinate ai cancelli di ingresso dello stadio.

l’utilizzo, in un luogo dove si tiene una competizione sportiva, di bengala, razzi, fuochi artificiali, petardi e strumenti per l’emissione di fumo e gas visibile costituisce reato per il quale si rischia la reclusione, così come se si introducono bastoni o altri oggetti atti ad offendere. ben più grave è la pena qualora dall’uso di questi oggetti derivi la sospensione o cancellazione dell’evento o conseguano danni per le persone. la violazione delle norme può inoltre portare all’emissione del d.a.spo. a carico dei colpevoli. L’evento sportivo tuttavia si è svolto senza incidenti.

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Casoria

Napoli, evade dai domiciliari a Scampia e con un complice va a rubare a Casoria: arrestati

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Ancora un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria, segnale di una presenza visibile e rassicurante in città.

Nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Napoli, i militari della sezione radiomobile di Casoria, della stazione di Casavatore  e della tenenza di Arzano hanno individuato e arrestato per furto in abitazione Santo Vancone – 49enne di Marianella e Nicola Spisso, 40enne di Scampia, entrambi già noti alle ffoo . Vancone era già ai domiciliari dal maggio scorso e risponderà anche di evasione.

Sono stati sorpresi in Via Benedetto Croce, nella frazione di Arpino di Casoria. Erano entrati all’interno di un’abitazione da poco tempo disabitata forzandone la finestra quando alcuni vicini di casa – raccogliendo l’appello a rivolgersi senza indugi alle forze dell’ordine – hanno allertato il 112.
Il forte rumore ha tradito le intenzioni dei due che, dopo pochi minuti dall’allarme, si sono visti accerchiati. L’intero stabile è stato circondato dai Carabinieri e nonostante un tentativo di fuga, i due sono finiti in manette. Tradotti nelle aule del tribunale di Napoli Nord sono ora in attesa di giudizio.
Sequestrato il materiale utilizzato per il furto: 4 cacciaviti, 1 palanchino in metallo, un tubo di ferro, una chiave a becco, guanti.

L’arresto di questa notte è frutto di un capillare controllo del territorio messo in atto nei comuni della provincia a nord di Napoli dai Carabinieri della Compagnia di Casoria, su disposizione del Comando Provinciale di Napoli. Controlli che appena due notti fa hanno portato all’arresto di 3 persone per furto in abitazione e che garantiscono al cittadino una presenza percepibile e rassicurante in strada.
Nel solo mese in corso sono oltre 3mila le persone controllate, 1600 circa i veicoli. Centinaia le contravvenzioni notificate in violazione del cds. I controlli saranno intensificati anche nei prossimi giorni.

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Casoria

Simula rapina per giustificare il denaro sperperato al videopoker: denunciato39enne

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simula rapina

Arzano. Simula rapina per giustificare il denaro sperperato al videopoker. 39enne denunciato dai Carabinieri.

Ha speso una discreta somma di denaro per puntarla al videopoker e per evitare che la famiglia lo scoprisse ha denunciato ai carabinieri una finta rapina. Ha 39 anni ed è di Arzano l’uomo denunciato per simulazione di reato dai Carabinieri della stazione di Casoria. Il suo racconto ai militari è sembrato subito poco convincente.
Era a Napoli – in auto – e percorreva Viale Umberto Maddalena quando è stato affiancato da due malviventi in moto. Armati di pistola l’hanno costretto ad accostare e gli hanno portato via un orologio, una collanina, lo smartphone ed il portafogli.

Insospettiti dall’atteggiamento poco trasparente del 39enne, i militari hanno scoperto che la sua auto – nell’ora in cui lamentava di essere stato rapinato – fosse altrove, in un’altra zona della città di Napoli. Messo alle strette l’uomo ha ceduto e ha raccontato di aver venduto tutto per assecondare la sua ludopatia.

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