

Coinvolti nell’inchiesta anche politici castellani e dipendenti del Comune. La Procura: “Al servizio della clinica”
Dimitri Russo, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Carmine Noviello e altri dipendenti dell’Ente. Tutti coinvolti nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha portato al sequestro preventivo del cantiere di ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta con l’ausilio del Reparto Territoriale di Mondragone.
Le indagini sono state avviate nel febbraio del 2018 a seguito della richiesta di accesso agli atti, da parte di un’altra struttura sanitaria casertana, al procedimento amministrativo conclusosi con rilascio da parte dell’UTC di Castel Volturno, accolto dal Tar, del permesso a costruire per l’ampliamento della clinica, in cui si ponevano in evidenza irregolarità in relazione al rilascio dell’autorizzazione edilizia.
L’inchiesta, consistita nell’acquisizione di documenti negli uffici pubblici, intercettazioni telefoniche ed ambientali e nell’audizione di persone informate sui fatti, ha fatto emergere come l’ampliamento in corso di realizzazione della clinica Pineta Grande, autorizzato con delibere di Consiglio comunale e successivi permessi a costruire, si ponesse in palese violazione delle normative riguardanti la realizzazione o ampliamento di strutture sanitarie.
In particolare è risultata violata la normativa in tema di realizzazione e ampliamento, inteso come aumento di posti letto o di funzioni/servizi sanitari, di struttura sanitarie o socio sanitarie. Il Consiglio comunale castellano infatti autorizzava l’ampliamento volumetrico e il passaggio da 150 posti a 574 posti sebbene mancasse la verifica di compatibilità con il fabbisogno sanitario regionale e con le esigenze di localizzazione territoriale, sul presupposto che Pineta Grande fosse inquadrabile come DEA di primo livello sulla base di una programmazione regionale del fabbisogno sanitario giuridicamente inesistente.
Le due delibere di ampliamento (del 2014 e 2015) si pongono inoltre in contrasto con la normativa edilizia e urbanistica, in particolare quelle della Regione Campania che vietano nei Comuni privi di strumentazione urbanistica nuove costruzioni o ampliamenti di costruzioni già esistenti nel perimetro urbano.
Nel mirino della Procura in particolare il ruolo dell’ex sindaco Dimitri Russo. Per gli inquirenti il primo cittadino aveva contatti diretti con Pineta Grande mettendosi a disposizione anche in maniera indebita e clandestina in ordine alle autorizzazioni per l’ampliamento. In cambio di un “dignitoso e rispettoso futuro personale al termine dell’incarico politico di sindaco”, Russo si sarebbe attivato anche per l’istituzione dell’ottava farmacia comunale, prelazionandola con l’intenzione di aprirla all’interno della clinica Pineta Grande.
Gustavo Gentile
A Castellammare di Stabia un bambino di 9 anni è stato segnalato come parcheggiatore abusivo,… Leggi tutto
Non si ferma all’alt della Polizia Locale e tenta la fuga attraversando alcune delle strade… Leggi tutto
Folgore Caratese annuncia l'arrivo in prestito del centrocampista Matteo Vignoli (2007) dall'Avellino; al momento manca… Leggi tutto
In vista del Ferragosto, le province di Napoli e Caserta vedranno un imponente dispiegamento di… Leggi tutto
Per la prima volta in 36 anni, il Chosen Few DJs Picnic & Music Festival… Leggi tutto
Report spagnoli vedono Exequiel Zeballos vicino al Celta: test medici del club a inizio luglio,… Leggi tutto