Napoli – Il caro carburante, il traffico che rallenta il servizio e le preoccupazioni per le sanzioni amministrative. Sono questi i temi al centro del presidio dei tassisti organizzato ieri martedì 6 ottobre in piazza Municipio, durante il quale una delegazione sindacale ha incontrato l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu e l’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza.
A promuovere l’iniziativa sono state SITAN/ATN, Unimpresa, Federtaxi/Cisal, Fast/Confsal e il Comitato Tassisti di Base. Nel resoconto diffuso dopo l’incontro, le organizzazioni descrivono un confronto caratterizzato da una maggiore disponibilità all’ascolto rispetto ai precedenti, ma avvertono: l’apertura dell’amministrazione dovrà tradursi in risposte concrete.
Carburante e traffico pesano sul servizio
Alla base della mobilitazione ci sono l’aumento dei costi di esercizio e le difficoltà legate alla congestione della rete stradale cittadina. Due problemi che, secondo le sigle promotrici, stanno mettendo sotto pressione il lavoro dei conducenti.
Nel confronto con gli assessori, i rappresentanti della categoria hanno richiamato le interlocuzioni già avviate con la Prefettura e la Regione Campania per individuare risorse e possibili fondi da destinare al settore taxi.
La richiesta è di riprendere i tavoli istituzionali aperti nei mesi scorsi e poi rallentati, una situazione che i sindacati attribuiscono anche alla mancata partecipazione del Comune ad alcuni momenti del confronto. Secondo quanto riportato nel comunicato, De Iesu e Cosenza hanno manifestato la disponibilità ad attivarsi per la riapertura dei tavoli e per tornare ad affrontare le questioni rimaste in sospeso.
Telecamere sulle corsie preferenziali
Un altro capitolo dell’incontro ha riguardato la viabilità e il controllo delle corsie preferenziali. Stando al resoconto sindacale, l’amministrazione ha comunicato che, oltre agli interventi su via Marina, sta procedendo con ulteriori installazioni di telecamere sulla corsia preferenziale della Riviera di Chiaia.
Le organizzazioni hanno chiesto che le misure sulla mobilità tengano conto delle esigenze del servizio taxi, chiamato ogni giorno a muoversi in una rete viaria che la categoria descrive come sempre più congestionata.
Il traffico resta dunque uno dei nodi principali della vertenza, insieme alla necessità di rendere più efficace il confronto con le istituzioni.
Sanzioni, richieste al vaglio del Comune
Durante l’incontro è stata affrontata anche la questione delle sanzioni amministrative riconducibili all’attività dell’Ufficio Trasporto Pubblico e MaaS. Un approfondimento specifico ha riguardato l’articolo 86 del Codice della strada, sul quale i sindacati segnalano criticità e conseguenze rilevanti per i conducenti.
Le sigle riconoscono che eventuali modifiche della normativa richiedono un intervento a livello nazionale e il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al Comune hanno tuttavia chiesto di valutare possibili iniziative, nelle sedi competenti, per affrontare le problematiche evidenziate.
Secondo il comunicato, l’amministrazione si è impegnata a esaminare la proposta. Qualora emergessero margini per procedere, le organizzazioni sindacali sarebbero nuovamente convocate per definire le richieste e individuare soluzioni applicabili. Il resoconto non indica, al momento, né misure già approvate né tempi precisi per questa verifica.
«L’ascolto diventi fatti concreti»
Pur senza annunciare risultati definitivi, i promotori esprimono una valutazione positiva del clima dell’incontro. «Non abbiamo trovato il solito “muro di gomma” che troppo spesso la categoria si è trovata davanti», scrivono nel comunicato.
La disponibilità al dialogo, sottolineano però le sigle, non basta a chiudere la vertenza. Nei prossimi giorni i sindacati intendono verificare gli sviluppi del confronto e la riapertura dei tavoli con Prefettura, Regione e Comune.
Il presidio del 6 ottobre viene quindi presentato come una tappa di un percorso ancora aperto. Le organizzazioni, che hanno ringraziato anche i tassisti intervenuti fuori dal proprio turno di lavoro, confermano l’intenzione di proseguire fino all’arrivo di risposte concrete per la categoria.



