Dal 14 al 15 novembre, il Teatro Nuovo di Salerno ospita Harmònya, un progetto originale ideato da Claudio Collano e diretto da Claudio Insegno. In scena interverranno circa venti artisti tra attori, cantanti e ballerini, in un formato descritto come un Emotical Interattivo che unisce musica, tecnologia ed engagement del pubblico.
La storia è ambientata nel 2085, in un bunker isolato dove un gruppo di ricercatori ha creato un Sistema Harmònya capace di riconoscere le Frequenze emotive: paure, ricordi, desideri e speranze. I protagonisti Aaron, Leo, Iris, Noah, Kyra e Lyra incarnano diverse dimensioni dell’umano; nel corso dello spettacolo viene mostrato che ciò che sembra un’“anomalia” è in realtà la materia stessa dell’esistenza.
«Ho immaginato un futuro in cui la tecnologia possa aiutarci a ritrovare ciò che rischiamo di perdere: la capacità di ascoltarci e riconoscerci nelle nostre differenze. Harmònya nasce da questa domanda e dall’idea che la musica possa tornare a essere un linguaggio comune», dice l’autore Claudio Collano.
«Non voglio mettere in scena una macchina che cerca di diventare umana, ma gli esseri umani che, attraverso una macchina, sono costretti a riscoprire la propria umanità. Ogni elemento deve avere una funzione narrativa: musica, danza, immagini, luce e tecnologia devono raccontare, senza mai togliere centralità agli interpreti», aggiunge la regia Claudio Insegno.
Il bunker non è una semplice scenografia futuristica, ma diventa a tutti gli effetti un personaggio: inizialmente ordinato, poi incrinato dal Virus e, infine, trasformato dalla Risonanza. Harmònya compie un’evoluzione, passando da Sistema che osserva a presenza capace di riconoscere i propri limiti. La musica, insieme a danza e immagini, costruisce un organismo teatrale unitario, con il pubblico che, man mano, entra nel Sistema.
Nell’esperienza scenica, la quarta parete si sfalda: lo spettatore è invitato a confrontarsi con scelta tra controllo e libertà, rumore e ascolto, paura e fiducia. Al culmine, le Frequenze convergono e la musica riafferma il proprio ruolo di linguaggio comune: nessuna vittoria della macchina, ma la possibilità di ricominciare insieme.
La cornice del progetto è una combinazione di musica, teatro, danza e interazione. Harmònya nasce come spettacolo originale ideato da Claudio Collano e vede la regia di Claudio Insegno; il contesto narrativo esplora la tensione tra controllo e libertà e invita il pubblico a partecipare alla formazione della Frequenza collettiva.



