Il caso

Omicidio del vice brigadiere, carabiniere diffuse su chat foto di Hjorth bendato: condannato

Cinque mesi di reclusione al militare accusato di rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio per aver diffuso l'immagine su whatsapp
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Roma – Fotografò e diffuse su una chat la foto di Gabriel Natale Hjorth, uno dei due americani fermati per l’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega: arriva la condanna definitiva a 5 mesi per il carabiniere Silvio Pellegrini.

Il militare era accusato di aver diffuso la foto su whatsapp dell’uomo con gli occhi bendati nella caserma di via in Selci a Roma. Nei suoi confronti l’accusa è di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Roma che aveva ridotto la condanna per Pellegrini da un anno a cinque mesi per rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Commentando la sentenza il suo difensore, l’avvocato Andrea Falcetta, afferma che la decisione dei Supremi giudici “arriva proprio nei giorni, nelle ore, in cui i telegiornali e giornali rendono noti le registrazioni audio e video delle sommarie informazioni rese da due alti ufficiali dell’Arma nel corso delle indagini del caso Garlasco.

Di contro Pellegrini, carabiniere pluridecorato, viene condannato in via definitiva per avere comunicato ad alcuni colleghi il fermo dei due responsabili dell’uccisione di Cerciello Rega. Una ‘notizia’ che campeggiava già da alcune ore su molti siti di informazione”, conclude.

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