Napoli, il boss ‘capaianca’ non temeva per la sua vita: stava andando al mare da solo

E’ stato solo per un puro caso che l’agguato nel quale è stato ucciso in pieno giorno il boss Gennaro Sorrentino, scissionista della prima ora, detto ‘Capaianca’ mentre alla guida della sua auto non abbia coinvolto altre delle numerose vetture che percorrono, spesso a velocità sostenuta, la strada provinciale 500 dell’asse perimetrale di Melito-Scampia, un anello che collega tutti i comuni della zona a nord di Napoli. Il 50enne, era il cognato di Antonio Leonardi detto ‘Chiappellone’ altro ex boss e scissionista della prima ora ma da anni collaboratore di giustizia insieme ai figli. I carabinieri che stanno conducendo le indagini sotto il coordinamento della Dda di Napoli tengono aperte tutte le piste possibili per trovare una spiegazione alla plateale esecuzione che non gli ha lasciato scampo e che doveva essere portata a termine ad ogni costo, evidentemente anche rischiando di coinvolgere nella sparatoria altri automobilisti di passaggio. L’uomo non aveva alcun timore per la sua vita e infatti era da solo e stava andando al mare. Era in pantaloncini corti e costume da bagno quando è stato assassinato. Probabilmente i sicari hanno approfittato di un rallentamento dell’auto del loro bersaglio, che in quel momento stava affrontando una curva a ridosso di uno svincolo. Sorrentino è stato colpito dal lato della guida: i proiettili hanno sfondato entrambi i finestrini. L’auto è finita contro il guardrail, l’uomo è morto in pochi istanti. Un passante ha chiamato il 118 segnalando una macchina a bordo strada con una persona ferita. Poi il personale 118 intervenuto ha chiamato la centrale dei carabinieri tramite il 112 e sono intervenuti i militari della compagnia di Marano. Sorrentino è stato raggiunto da 4 colpi di pistola, probabilmente semiautomatica. Un’esecuzione plateale, quasi impossibile che nessuno abbia visto quanto stava accadendo. Sul luogo dell’agguato, oggetto dei rilievi del reparto della scientifica dei carabinieri, sono poi giunti anche numerosi parenti della vittima. Sorrentino aveva precedenti vari (droga, armi, associazione per delinquere). Residente nel quartiere napoletano di Scampia, si era trasferito a S.Antimo ma era stato visto aggirarsi anche a Marano negli ultimi tempi. La salma è stata trasportata al II Policlinico per l’autopsia. Le indagini cercano di approfondire gli ultimi contatti avuti, le sue frequentazioni, le attività svolte. E gli investigatori cercano di rispondere a tante domande: In che contesto si inquadra l’omicidio? Una nuova guerra tra clan di camorra della zona a Nord di Napoli per il controllo del territorio? Scontro interno alla cosca degli ex scissionisti?Contrasti con il gruppo della Vanella Grassi? Un segnale per il cognato pentito in vista dei processi di appello che vede coinvolti numerosi boss da lui accusati e condannati in primo grado? O altri moventi che potrebbero essere alla base dell’omicidio? A Scampia sta per riesplodere la faida che negli anni scorsi aveva seminato sangue e terrore?.Gennaro Sorrentino era un fedelissimo degli Scissionisti sin dalla prima ora. Fu tra i primi nel 2004 ad aderire alla scelta di Lello Amato di staccarsi dal clan Di Lauro per confluire in quelle che dopo la seconda faida sono diventate le sette famiglie di Secondigliano che si erano divise il controllo del territorio. Sorrentino infatti aveva la gestione della famosa piazza delle ‘Case dei Puffi’, una più redditizie dell’area nord gestita all’epoca da Raffaele Stanchi, ‘Lello Bastone’ ucciso dalla Vanella Grassi nei pressi del cimitero di Melito e a cui tagliarono le mani in segno di disprezzo. Gli investigatori stanno setacciando il suo cellulare alla ricerca di indizi utili alle indagini. Si parte dai rapporti che stava intrattenendo negli ultimi tempi. Si vuole capire, sentendo anche familiari e amici, se abbia pestato i piedi a qualcuno. Oppure se nella gestione della piazza di spaccio abbia mancato di pagare la quota dovuta agli Amato Pagano. Il lavoro degli investigatori è appena iniziato.

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Redazione

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