Le Pagelle Azzurre

Ospina 5,5 – Una grandissima parata, macchiata però da un intervento evitabile quando poteva rientrare tra i pali. Nel finale si riscatta allungando sul palo il possibile 4-2 di Tabanelli.

Malcuit 6 – Qualcosa da rivedere nella costruzione dal basso, rischiando fin troppo. Meglio quando può allungare la progressione.

Maksimovic 6 – Qualche incertezza iniziale, ma cresce alla distanza con buone chiusure e dominando sul gioco aereo.

Koulibaly 6,5 – Diverse buone chiusure, anche se non è chiamato ad un grosso lavoro se non per un quarto d’ora di pressione del Lecce nella ripresa.

Ghoulam 6 – 95 minuti che fanno ben sperare, spingendo fino alla fine anche perché conclude la gara da esterno alto con l’ingresso di Luperto per Llorente.

Elmas 7 – Un diamante che continua a brillare. Con l’avversario totalmente chiuso, si vede ancora di più la capacità di trovare il giocatore tra le linee. Manda un paio di volte al tiro Milik e Insigne.

Fabian 7 – Schierato a destra, da falso esterno, dà grande qualità alla manovra anche se l’intesa con Malcuit non sembra delle migliori. Fantastico il sinistro che vale il 3-0.

Zielinski 6 – Il grande dinamismo lo porta ad essere quello più di protezione nella coppia con Elmas. Quando ha campo non rinuncia a sostenere l’azione, nel recupero ha la forza per intercettare l’ennesimo pallone e sfiorare il quinto gol.

Insigne 6,5 – Gabriel molla la linea di fondo e le nuove regole gli cancellano un brutto rigore. Meglio al secondo tentativo, chiudendo lì la partita.

Milik 6 – Prestazione positiva considerando l’infortunio che l’ha tenuto fuori oltre un mese. Agisce da seconda punta, toccando tanti palloni fuori dall’area e con la sua conclusione propizia il vantaggio. Cala alla distanza (dal 72′ Lozano 6 – Entra col Lecce più aperto ed ha un paio di occasioni per provare ad arrotondare il risultato)

Llorente 8 – Un acquisto capolavoro. Dopo un assist con la Samp ed un gol al Liverpool, alla terza presenza trova la doppietta. Sblocca il match buttando giù il pullman del Lecce, poi si procura il rigore e firma anche il 4-1. La sola presenza in area tiene in ansia i due centrali ed apre spazi ai compagni.

Renato Pagano
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