CASERTA. Stamattina le forze dell’ordine hanno agito nella zona di via Acquaviva a pochi passi dalla chiesa casertana di Sant’Anna. Pattuglie di militari dell’Arma dei carabinieri hanno liberato un palazzo abbandonato e fatiscente nella zona di via Acquaviva occupato da clandestini nonostante la vasta presenza di amianto e rifiuti pericolosi all’interno del palazzo stesso.
Il primo cittadino Carlo Marino aveva ordinato lo sgombero pochi giorni fa, l’ordine come hanno evidenziato stamattina le testate giornalistiche locali, aveva creato negli ultimi giorni momenti di panico e tensione nella zona residenziale della città di Caserta. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze dannose, ma soprattutto sono stati evitati scontri tra immigrati e i cittadini nonostante le segnalazione da parte degli stessi abitanti della zona dei rifiuti e dei materiali pericolosi che giacevano da parecchio tempo all’interno dell’edificio abbandonato. Nelle prossime ore vi aggiorneremo sulla vicenda cittadina di stamattina a Caserta.
Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…
L’estrazione di oggi del Superenalotto ha lasciato tutti con il fiato sospeso. I numeri sono usciti, le schedine sono state controllate una a una, ma ancora una volta il “6” ha deciso di restare nascosto. E così, mentre nessuno è riuscito a centrare il colpo grosso, il montepremi continua a salire e a far battere il cuore a milioni di giocatori.
La combinazione vincente del concorso di oggi è stata:
1 – 52 – 57 – 71 – 76 – 83
Numero Jolly: 37
Numero SuperStar: 3
Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…
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