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Musica

Biagio Antonacci accusato di plagio, la Siae blocca i diritti della canzone ‘Mio fratello’

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La di è sott’accusa della che ha deciso di sospendere la distribuzione dei diritti d’autore, deliberando “l’accantonamento” dei “proventi maturati e maturandi fino alla risoluzione definitiva della controversia” tra il cantante e il musicista . Quest’ultimo, infatti, assistito dai legali dello Studio Lione Sarli, ha intentato una causa civile per presunto nei confronti dell’artista milanese, con udienza fissata per la prossima settimana.
Secondo e i suoi legali, c’è “palese coincidenza” nella melodia e in particolare nel “ritornello” tra la , uscita ne 2017, e un pezzo intitolato Sogno d’amore depositato dal musicista alla più di dieci anni fa. lo aveva sostenuto già in una lettera di diffida inviata, nell’ottobre dello scorso anno, all’etichetta discografica del cantante milanese per chiedere il riconoscimento dei diritti d’autore. Nella diffida, inoltre, il musicista spiegava anche di aver creato nel 2005 il brano Sogno d’amore “proposto” anche ad Adriano Celentano e di aver “sottoscritto un contratto in esclusiva con la società Editore ViaMeda srl-RadioRama, facente capo al cantante Eros Ramazzotti”, depositando, poi, di nuovo la nel 2012. E, dopo “un’attenta comparazione” con il singolo di Antonacci, aveva riscontrato “la coincidenza di ben 8 battute e in particolare del ritornello”. Il musicista si era detto pronto ad intentare una causa civile, cosa che poi ha fatto con un atto di citazione del 18 febbraio scorso. Allo stesso tempo, l’avvocato Antonio Lione il 3 aprile ha chiesto alla che venissero nel frattempo accantonati i “proventi dell’opera ”. Per la prossima settimana è fissata la prima udienza della causa civile a Milano. Nel frattempo, lo stesso de Luca nelle scorse settimane ha inviato anche a Ramazzotti e alla sua casa discografica, Viameda, un invito a sottoscrivere una negoziazione assistita. Sostiene, infatti, che ci siano “numerose corrispondenze melodiche” nel ritornello e in “altre sezioni musicali” sempre tra il brano Sogno d’Amore e la Due respiri firmata da Eros Ramazzotti, Luca Chiaravalli e Saverio Grandi con cui Chiara Galiazzo si è esibita nella semifinale della sesta edizione di X-Factor.

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Castellammare di Stabia

Danilo Rea, un ponte tra Genova e Sorrento

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danilo rea

A Sorrento il pianista internazionale ha raccontato la sua partecipazione all’audiovisivo di Raffaello Fusaro, dedicato al nuove Ponte Morandi di Genova. Anche a Castellammare di Stabia costruiti alcuni pezzi del nuovo ponte

 

La musica, si sa, non ha confini. Ancor di più, poi, se questa ha la forma espressiva del jazz ed un interprete di eccezione come Danilo Rea, presidente per la sezione “Musica e Cinema” del prestigioso Premio “Penisola Sorrentina”.

Il jazzista internazionale, il 30 novembre prossimo, si esibirà infatti in un concerto streaming a Buenos Aires, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura.

Nonostante il lockdown, che ha messo in ginocchio il mondo dello spettacolo dal vivo, l’artista internazionale continua ad emozionare con la sua musica, anche a distanza, partecipando ad eventi culturali di rilevanza nazionale ed internazionale.

Tra questi, senza dubbio, il più importante è l’audiovisivo “Un Ponte del nostro tempo”, per la regia di Raffaello Fusaro.

È il viaggio nell’Italia che ha costruito il miracolo. A raccontare il progetto, presentato in anteprima assoluta da Fincantieri al Festival del Cinema di Roma , è stato lo stesso Rea durante la serata-evento del 25esimo Premio “Penisola Sorrentina”, di cui egli il responsabile per la sezione “Musica e Cinema”.

Del resto Sorrento, con la regia di Mario Esposito, è stata legata a Genova da antichi rapporti e scambi culturali attraverso il Premio “Penisola Sorrentina”. Dai tempi di Genova2004 Capitale Europea della Cultura fino a quel terribile 2018, in cui l’Assessore al turismo della Regione Liguria Ilaria Cavo conferì la caravella d’oro alla città di Torre del Greco (che perse alcuni suoi cittadini in quel terribile crollo del 14 agosto), come simbolo di unione nel dolore tra le comunità ferite.

Segui Danilo Rea: https://www.facebook.com/daniloreadanilorea/

A consegnare l’emblematico oggetto, accompagnato dalla bandiera con la croce di San Giorgio, fu l’imprenditore Davide Viziano.

E questo legame si rinforza oggi, se si pensa che a Castellammare di Stabia, ingresso della Penisola Sorrentina, sono stati costruiti pezzi del nuove Ponte.

Nel parlare del docufilm, Danilo Rea così afferma: “È un documentario sulla forza dell’Italia, sulla resilienza, sulla capacità degli italiani di risorgere. Alla ricostruzione del Ponte hanno collaborato infatti cantieri di tutta Italia. Insieme con lo sceneggiatore – mio amico – sono andato da Renzo Piano , che mi ha concesso un pomeriggio intero. Piano mi disse che gli sarebbe piaciuto portare un pianoforte sotto al ponte dove erano cadute le auto e farmi suonare lì. Sono stato rapito dall’idea. Recatomi a Genova, accompagnato da una meravigliosa troupe, sono stato più di un’ora ad improvvisare una colonna sonora sotto il Polcevera, riportando l’anima a quella tragedia immane e alla forza superiore della ricostruzione. Un miracolo italiano. Pensavo avessero estratto qualche momento ed invece mi trovo presente in tutto il documentario. Tra una intervista e l’altra infatti ci sono io al piano, sotto al Ponte. Una cosa che mi ha emozionato moltissimo e che farà storia”.

L’Artista non smentisce la sua sensibilità umana, il suo impegno sociale, la vocazione poetica che esercita attraverso la musica e le melodia. Radio1 Rai ha dedicato un’intera trasmissione del proprio palinsesto al “jazzista impefetto” , in onda il sabato mattina e sempre la rete ammiraglia, da poco, è entrata nella casa del musicista per raccontare il rapporto con la figlia Oona, giovane cantante che segue le orme paterne.

Un bilancio d’autunno triste per il Covid, ma anche ricco di soddisfazioni e proiettato verso il futuro, in cui l’Arte è ponte di speranza, di miracolo, di rinascita.

Lo speciale televisivo del Premio “Penisola Sorrentina” andrà in onda in tv a Natale, con la conduzione di Mario Esposito, per accompagnare il pubblico tra le emozioni, i ricordi e le attese che solo la cultura riesce ad offrire.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/08/due-anni-fa-il-crollo-di-ponte-morandi-mattarella-e-conte-mai-piu-tragedie-del-genere

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