Il G.U.P. presso il Tribunale di Napoli ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Mazzarella Saverio, Sorrentino Anna, Orizzonte Alessandro e Di Sandro Anna, per i reati di possesso di segni distintivi contraffatti, usurpazione di funzioni pubbliche e abusivo esercizio di una professione.
La vicenda trae origine da alcune attività di perquisizione e sequestro operate da alcune guardie zoofile, a loro dire appartenenti alla associazione ENDAS, che destavano – da subito- forti perplessità in ordine alle modalità di svolgimento.
Costrette a fermarsi nei pressi di una stazione di servizio della tangenziale di Napoli, in ragione dell’alt intimato da alcuni soggetti a bordo di una vettura ordinaria, le persone offese subivano i controlli, all’esito dei quali si disponeva il sequestro degli esemplari degli animali trasportati per presunte violazioni legate allo stato di benessere degli stessi e della documentazione necessaria, trattandosi di specie tutelate dalla CITES; accuse, di fatto, superate dal successivo provvedimento di archiviazione.
Secondo il giudice, dunque gli elementi emersi nel corso delle indagini e le conclusioni prospettate dal difensore della costituita parte civile – avvocato Giuseppe Musella – all’udienza preliminare sono apparsi idonei a sostenere l’accusa in giudizio e fare chiarezza sulle posizioni degli imputati in ordine ai fatti loro contestati.
“La loro condotta si rivela, allo stato, -spiega l’avvocato Musella-pienamente rispondente alle contestazioni formulate dall’accusa, in quanto essi facevano uso di segni distintivi comunemente in uso alle Forze dell’Ordine, senza di fatto rivestirne la qualifica ed esercitavano prerogative proprie dei richiamati corpi, pur in difetto di attribuzione.
Si auspica che la celebrazione del processo possa far luce sulle circostanze che ad oggi hanno fondato il rinvio a giudizio degli imputati”.
Abusivo esercizio di una professione: a giudizio 4 guardie zoofile napoletane
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