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Salute

Vacanze e capelli: come prendersi cura della propria capigliatura al mare

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L’estate porta vacanze e divertimento, ma per le donne anche il problema di mantenere una chioma bella e sana, poiché il sole, la salsedine,  e gli sbalzi di temperatura danneggiano i capelli; il problema si presenta più rilevante per chi ha i capelli sottili e fragili, ma fortunatamente gli accorgimenti da mettere in campo per avere capelli belli anche in spiaggia proteggendoli dal sole, dalla sabbia, e dal sale sono tanti. Senza dubbio i buoni prodotti sono una carta vincente ma se non bastassero si può sempre ricorrere a delle ciocche aggiuntive in capelli veri o capelli sintetici. Ma le extension possono essere utilizzate anche durante i bagni di mare? La risposta è si, non c’è nessun problema, l’importante è non esporle troppo alla luce diretta del sole prima di aver fatto una doccia per eliminare la salsedine.

Le strategie per capelli da favola

Prima di tutto bisogna utilizzare prodotti che siano finalizzati proprio a nutrire e a mantenere la lucentezza della capigliatura. Inoltre non bisogna stressare troppo la chioma utilizzando la piastra elettrica, o tinte e prodotti troppo aggressivi; uno degli strumenti consigliato di nuova generazione è il phon che rilascia ioni, l’uso di questo nuovo tipo di asciugacapelli, abbinato a uno shampoo specifico, e a un balsamo per ridare volume ai capelli nutrendoli, senza appesantirli, sono una delle strategie migliori.

Le extension possono anche al mare

Tuttavia se i nostri capelli non ne vogliono sapere di riprendere volume e lucentezza, nonostante le cure assidue, possiamo ricorrere alle extension clip, un mezzo facile e veloce per rinfoltire la capigliatura, e sfoggiare dei capelli di lunghezze diverse e sentirsi più belle e sicure anche in spiaggia. Le extension possono essere indossate anche al mare, l’importante è toglierle prima di dormire e lavarle sempre dopo averle sganciate dalla testa, è consigliabile non fare lo shampoo con le extension clip indosso.

I nuovi dispositivi a ioni

Infatti le extension con clip possono essere utilizzate tranquillamente anche al mare. Tra le altre qualità queste ciocche di capelli, dotate di minuscole clip hanno anche il vantaggio di poter essere lavate e trattate proprio con asciugacapelli a ioni OxY è un valido esempio e una fonte inesauribile di qualità. Gli ioni pare abbiano un elevato potere benefico sui capelli, eliminano l’elettricità statica e donano volume e leggerezza a tutta la capigliatura. Se indossate extension non temete di utilizzare un asciugacapelli a ioni.

Dove acquistare prodotti e extension di elevata qualità

Nel pratico e elegante Store dall’interfaccia intuitiva è possibile acquistare qualunque tipo di prodotto utile alla cura dei capelli anche in estate, ma soprattutto è uno dei migliori siti dove acquistare extension di ogni tipo, con prezzi competitivi una qualità impareggiabile. Oggi le extension sono quasi indispensabili per tutte le fashion addicted che non partono se non hanno in valigia una buona scorta di ciocche setose e glamour.

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Salute

Giornata internazionale del benessere sessuale: parlarne è importante

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Il 4 settembre si celebra annualmente la Giornata internazionale del benessere sessuale, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di un’iniziativa importante, il cui obiettivo è promuovere una corretta informazione e una maggiore trasparenza sul tema della sessualità, indispensabile per garantire il benessere psicofisico di donne e uomini.

Nonostante viviamo in un’epoca di emancipazione sessuale, infatti, l’intimità rappresentano spesso un tabù, in grado di creare disagio e non consentire ancora un’adeguata comunicazione su tutto ci che riguarda la sessualità. L’imbarazzo porta molte persone ha sottovalutare alcuni problemi di natura sessuale, una situazione che non permette di vivere una vita serena e stabilire una relazione sana e soddisfacente con il proprio partner.

Cos’è il benessere sessuale e quali sono gli ostacoli più comuni

In base alle indicazioni dell’OMS, il benessere sessuale è strettamente legato all’accesso alle informazioni, le quali devono essere fornite da fonti attendibili, risultare facilmente comprensibili dalle persone ed essere basate sulla ricerca scientifica in tutti i campi, dalla prevenzione al supporto psicologico e terapeutico. Soltanto in questo modo è possibile ottenere una maggiore consapevolezza, per vivere la sessualità in maniera positiva ed equilibrata.

Eppure ancora oggi esistono molti ostacoli, specialmente per quanto riguarda il piacere femminile, un argomento sul quale l’informazione è spesso carente e la conoscenza delle donne non adeguata. Nel dibattito sul benessere sessuale, in particolare sono i temi legati al piacere femminile, come per esempio lo squirting, a rimanere spesso un tabù. Al giorno d’oggi, in ogni caso, è possibile rivolgersi al web per incontrare una maggiore sensibilizzazione in materia, consultando portali affidabili come quello di Biotaurocompresse.com, che propone qui un approfondimento sullo squirting esauriente e dettagliato.

Al contrario l’educazione sessuale è essenziale per un rapporto appagante e corretto con il proprio partner, una condizione che consente di vivere una relazione più serena ed evitare problemi che possono causare pesanti ricadute psicologiche. Ad ogni modo il benessere sessuale interessa non solo le donne ma anche gli uomini, infatti se tra i giovani è in aumento l’educazione sessuale negli adulti questa conoscenza diventa meno diffusa.

Gli ostacoli al benessere sessuale sono numerosi, con fattori endogeni, culturali, sociali e ambientali che possono frapporsi creando una barriera insormontabile. Ad esempio, tra le problematiche più comuni c’è la scarsezza delle informazioni in merito alla prevenzione, alle patologie che colpiscono gli organi genitali e riproduttivi, al rischio di gravidanze indesiderate, agli atteggiamenti violenti e alla difficoltà di instaurare una corretta comunicazione con il proprio partner.

Le bugie e le credenze errate più diffuse sulla sessualità

Per raggiungere il benessere sessuale è necessaria più informazione di qualità su questi temi, a partire dalla rimozione di bugie e false credenze sulla sessualità, entrate ormai a far parte del pensiero comune causando spesso un elevato malessere psicologico. Ad esempio, la masturbazione è senza dubbio una pratica utile da non reprimere, sia per gli uomini per diminuire il rischio di tumore prostatico, sia per le donne per ottenere una maggiore consapevolezza sul proprio piacere sessuale.

Un altro grande problema è l’orgasmo femminile, infatti l’atteggiamento di molte donne è quello di non essere sempre sincere, per non deludere il compagno o creare tensioni nel rapporto di coppia. Allo stesso tempo questa situazione può rivelarsi controproducente per entrambi, ostacolando il raggiungimento del piacere e mettendo a rischio la relazione, quando un’apertura serena potrebbe aiutare a migliorare la sessualità e accrescere il benessere psicofisico della coppia.

Anche gli uomini non sono spesso del tutto sinceri, pensando di dover essere sempre pronti al rapporto sessuale e venie giudicati esclusivamente in base alla prestazione nella camera da letto. Questa pressione crea forti disagi, soprattutto quando per alcuni motivi non si riesce a compiere l’atto sessuale, ad esempio a causa di stress, patologie o la mancanza di eccitazione. Non è un caso l’aumento del consumo di farmaci, spesso attraverso canali non ufficiali e senza prescrizione medica, con il rischio di incorrere in problemi di salute anche molto gravi.

L’importanza del benessere sessuale per la salute

Il benessere sessuale è direttamente legato non solo all’esperienza intima, ma anche alla salute. I problemi che comporta una scarsa o inesatta conoscenza sessuale sono numerosi e variegati, a partire dall’utilizzo di rimedi e prodotti in modo indiscriminato, fino alla mancanza di attenzione nella prevenzione sessuale. Ciò riguarda sia la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, sia la necessità di sottoporsi a regolari visite di controllo, con le donne che sono più attente alla salute personale mentre tra gli uomini questa percentuale cala drasticamente.

Inoltre è importante affrontare la sessualità durante tutte le trasformazioni che dobbiamo passare nella vita, dall’adolescenza alla maturità, dalla menopausa e l’andropausa all’invecchiamento. In questi momenti critici le ricadute psicologiche possono essere elevate, in grado di influenzare negativamente la vita personale e il rapporto con gli altri. Per questo motivo è necessario promuovere l’informazione sul benessere sessuale, un argomento che non deve essere un tabù per consentire a tutti di vivere una vita serena, sana e appagante.

 

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Coronavirus

Una persona affetta da Coronavirus quando è più a rischio di contagiare ?

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E’ stato pubblicando un nuovo studio sui tempi della trasmissione del Coronavirus nei sintomatici.
Il risultato è che il rischio di contagiare altre persone è più elevato 2-3 giorni prima dei sintomi iniziali e 2-3 dopo aver avuto i primi sintomi.

Oramai è diventato essenziale saper riconoscere precocemente l’infezione Covid-19 e i suoi sintomi per curarsi in modo tempestivo e per ridurre la probabilità di contagiare altre persone.
Lo studio pubblicato dell’università di Oxford con prima firma di Luca Ferretti del Nuffield Department of Medicine, The timing of Covid-19 transmission, ha analizzato un fattore molto importante ovvero le tempistiche della trasmissione del Covid19.
L’elemento principale dello studio è stato il giorno della comparsa dei sintomi nei soggetti sintomatici , studio essenziale per una migliore gestione dell’epidemia.
I risultati, preliminari e da confermare, non sono ancora peer reviewed ma sono disponibili in pre-print su medRxiv.

Quindi, con i dati di centinaia di persone positive al virus e sintomatiche provenienti da diverse regioni geografiche, i ricercatori hanno potuto costruire un modello, comparando i dati con quelli di migliaia di persone venute a contatto con il virus che non sono stati contagiate.
L’idea di base era studiare in che modo si sviluppava l’andamento della trasmissione del virus, considerando alcune variabili : il momento dell’esposizione e dunque del contagio, la durata dell’incubazione e la fase pre-sintomatica, la comparsa dei sintomi, la durata della contagiosità.

Curva di trasmissione del coronavirus (Oxford)

Quando si è più contagiosi

Da questa indagine è emerso che è importante la data in cui appare il primo sintomo.Infatti  la massima trasmissione (e contagiosità) del Coronavirus è 2-3 giorni prima e 2-3 giorni dopo il giorno della comparsa dei sintomi. Invece l’incubazione è in media di 5-6 giorni ma questo periodo può anche allungarsi, fino a 14 giorni.
E secondo le prove disponibili fino ad ora il periodo pre-sintomatico in cui si è contagiosi e in cui le autorità sanitarie richiedono al paziente di dettagliare e ricostruire (contact tracing) tutti i suoi contatti è di 2 giorni prima del primo sintomo, mentre il contact tracing fino a 14 giorni prima serve per capire da dove e quando è partito il contagio.

Andando più a fondo nello studio vediamo che circa il 42% dei contagi avviene nella fase pre-sintomatica, in cui avvengono circa la metà dei contagi asintomatici,
mentre l’altra metà è legata alla trasmissione da persone positive che non avranno mai sintomi.
Generalmente,le persone che hanno un’incubazione lunga (9-10 giorni) potrebbero essere contagiose prima, ovvero la loro fase pre-sintomatica potrebbe essere più lunga.
In media, dai dati – ancora preliminari e parziali – fare un tracciamento esteso solo a 2 giorni prima dei sintomi farebbe perdere una quota del 16% dei contagi. Per questo gli scienziati suggeriscono di valutare un periodo opportuno per il contact tracing (possibilmente sia tradizionale sia digitale con le app) eventualmente anche più lungo di 2 giorni qualora si riesca a individuare il momento del contagio e l’incubazione risulti più lunga di 4-5 giorni.

Dopo la comparsa dei sintomi

Il 35% dei contagi, poi, avviene nel giorno della comparsa dei sintomi e nel giorno successivo. Per questo è essenziale, non appena ci si accorge di avere sintomi riconducibili alla presenza di Sars-Cov-2, di ridurre quanto più possibile i contatti, sempre con mascherina e a distanza, nonché informare tempestivamente il medico per ricevere assistenza quanto prima. Test rapidi o fai da te a casa e la capacità di informare contestualmente dei rischi possono facilitare in maniera ottimale l’isolamento precoce”, scrivono gli autori nel testo.

I ricercatori hanno trovato una piccola evidenza, dagli studi, del fatto che la trasmissione può estendersi fino a 5 giorni (ma in realtà in certi casi anche molto di più) dopo la comparsa dei sintomi. Tuttavia, infettare altre persone a più di 2-3 giorni dall’inizio delle manifestazioni cliniche è un evento più rara anche perché quasi sempre le persone sono già in isolamento.

Per quanto riguarda l’uso delle app, che sono efficaci anche se utilizzate una piccola fetta della popolazione, attualmente i sistemi in molti casi distinguono due livelli di rischio (alto e basso): i ricercatori suggeriscono che un maggiore dettaglio sulla trasmissione e sull’infettività potrebbe aumentare l’accuratezza e ridurre il numero di falsi positivi e negativi nelle notifiche, nonché prevenire un maggior numero di casi.

fonte wired.it

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