Chi è Gianni Maddaloni? ‘O Maè, come lo chiamano nel suo Star Judo Club, ha fondato e gestisce una palestra a Scampia, uno dei quartieri più difficili di Napoli. Soprattutto, Maddaloni è un sognatore, come si è definito questa sera nell’Arena Sussidiarietà&Lavoro al padiglione B1 del Meeting. La sua storia, raccontata in un video e attraverso le sue parole durante l’incontro ”Scuola, sport, famiglia. L’esempio di Scampia”, brilla di luce propria, e così la figura di Maddaloni. Felice Siciliano, della Fondazione per la Sussidiarietà, ha dapprima tratteggiato i punti salienti della vita del Maestro, lasciando poi la parola interamente a lui. Cresciuto nella passione per la boxe condivisa col padre, alla sua morte ha dovuto fare i conti con le responsabilità di un capofamiglia: il lavoro da muratore toglieva tempo alla sua passione e le cose si stavano facendo difficili. A salvarlo, dice lui, è stato un maestro di judo, in cui ha trovato una guida e che insieme ai film di Bruce Lee gli ha ridonato la passione e l’entusiasmo per la vita. Da allora gli anni sono passati e la responsabilità di maestro è pian piano scivolata sulle sue stesse spalle. La palestra Star Judo, gestita da Maddaloni insieme alla sua famiglia, raccoglie ragazzi di strada e dà la possibilità di praticare la disciplina anche a chi non riuscirebbe a pagare la retta. L’attività dei Maddaloni non finisce qui: attraverso distribuzioni di cibo, aiuto economico alle famiglie in difficoltà e qualunque iniziativa la realtà del momento richieda, è diventata negli anni il cuore pulsante del quartiere.
Scampia, con Maddaloni al Meeting di Rimini
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